Nelle more di una decisione sul destino dello stadio Meazza, che di San Siro è simbolo e cuore, il quartiere intorno cresce. Complici i diversi progetti di sviluppo residenziale e di vera e propria rigenerazione urbana che insistono su un’area che storicamente accoglie ville e microsistemi di appartamenti, piscine e campi da tennis, oltre alle scuderie del centro ippico, l’Ippodromo, ma anche molte case popolari. I nuovi interventi che stanno sorgendo ‘vista stadio’ provano a mettere insieme le due anime e ricucire una ferita nel tessuto della città.

A meno di un anno circa dalla posa della prima pietra, sono state completate le strutture che accoglieranno i 142 appartamenti del progetto Ers a San Siro, realizzato da AXA IM Alts e Redbrick Investment Group su progetto dell’architetto Marco Piva. L’edificio si sviluppa lungo via Capecelatro fino a piazza Axum ed è composto da 3 corpi scala, due di 6 piani e uno di 9. Le abitazioni verranno commercializzati prossimamente con un canone di affitto che, in quanto convenzionato, vedrà un ribasso del 40% circa rispetto alla media del mercato libero. “Ora – sottolinea Francesco Rovere, senior development manager di Axa IM Alts – “ci aspetta un anno di lavoro impegnativo, ma siamo anche davanti alla prova che è possibile realizzare edilizia in locazione a canone convenzionato caratterizzata da ottimi prodotti all’interno di un ciclo di massima efficienza”. Il progetto porta per altro la firma dell’architetto Mario Piva: “anche su questo – chiosa – Rovere – non ci siamo risparmiati. Tutto in classe A e arriveremo anche a implementare la bertificazione Breem che in questa tipologia di immobile non è comune”.
“Un progetto ideato – evidenzia Alexio Pasquazzo, Founding Partner, RedBrick Investment Group – nel 2020. Dopo 5 anni, a breve, consegneremo i primi appartamenti. Progetti come questo nelle città europee diventano quantomai importanti per riequilibrare certi flussi: riuscire a coprire tutte le fasce della popolazione che cercano casa per noi è fondamentale. Qui assistiamo a un perfetto equilibrio tra l’edilizia libera con Syre e l’edilizia convenzionata, che non viene certo concepita come un fratello minore. Abbiamo ricomposto esigenze senza creare fratture ma dialogo”.

LO STILE RAZIONALISTA MILANESE IN DIALOGO CON ARCHITETTURE INTERNAZIONALI
E in dialogo sono le stesse costruzioni: più razionalista e ‘milanese’ quella in edilizia convenzionata, più ‘internazionale’ la seconda. “Da parte nostra – sottolinea Pasquazzo – c’è stato anche lo sforzo di riequilibrare la percentuale di Ers e di edilizia libera. Qui abbiamo raggiunto quote paritetiche, 50 e 50, quando il Piano di Governo del Territorio della citta chiede 60 e 40. Per altro gli edifici sono collegati al teleriscaldamento. Un progetto molto complesso, magari difficile per un songolo imprenditore, ma più facile da realizzare quando intervengono i capitali”.
Piva ricorda di avere trovato “una situazione ‘disastrosa’, ma grazie a un vero e proprio progetto di team si sono trovare soluzioni ottimali”. Anche rispetto al verde, con i tre grandi alberi che insistevano sull’area che sono stati mantenuti e, anzi, sono diventato un po’ il simbolo, e altri 100 che verranno piantumati. Una riorganizzazione del verde che rigaurderà anche lo stesso piazzale Axum.

IL PROGETTO EX TROTTO
E proprio di fronte a questo nuovo intervento che vede la luce e che sta per essere completato, un altro insiste in un’area adiacente lo stadio e vista Ippodromo: la riqualificazione, o meglio la rigenerazione, dell’area ex Trotto. Un progetto i cui primi sviluppi vedranno la luce nel 2027, secondo il cronoprogramma. Il masterplan prevede anche in questo caso, un 50% di edilizia libera e un altro 50% di edilizia a canone convenzionato. Investitore e development manager del progetto è Hines che ha firmato il Piano Attuativo con il Comune di Milano.

L’investimento complessivo è di 450 milioni di euro per un’area di 130.000 metri quadrati di proprietà del fondo Invictus, gestito da Prelios sgr. A co-investire con Hines, per una quota parte di oltre 250 milioni di euro, Borio Mangiarotti, storica società di sviluppo immobiliare, e Bain Capital Special Situations, team globale di investitori, tramite il Fondo Bistrot, gestito da Natissa sgr, che ha perfezionato l’acquisizione dal Invictus di un’area di oltre 46.000 metri quadrati che sarà destinata alla realizzazione di circa 600 residenze in vendita, il cui sviluppo è stato affidato a proprio Borio Mangiarotti in qualità di general contractor.
Anche in questo caso il verde avrà un ruolo centrale: 50.000 metri quadrati sono destinati alla realizzazione di un nuovo parco, progettato dallo studio internazionale Land, con 700 nuovi alberi, arbusti e spazi pubblici. Conservativo l’intervento di riqualificazione degli edifici storici vincolati delle ex scuderie e degli ex fienili, che verranno rifunzionalizzati per ospitare i nuovi servizi, educativi e commerciali.

LE EX SCUDERIE DE MONTEL
Apriranno al pubblico all’inizio del 2025, a febbraio, le Ex Scuderie De Montel, oggi Terme, frutto della partecipazione nel 2017 del Comune di Milano a ‘Reinventing Cities’, proposto dalla rete di metropoli C40. L’intera area, da tempo abbandonata, è stata oggetto di un importante intervento di rigenerazione che ha anche recuperato la sorgente di acqua termale che si colloca a a 396 metri di profondità.
Le Ex Scuderie De Montel furono costruite nei primi decenni del Novecento (su disgeno dell’architetto Vietti Violi) per volere del conte Giuseppe De Montel, figura centrale nel mondo dell’ippica milanese e parte di una famiglia di banchieri. La struttura, realizzata con criteri innovativi per l’epoca, era un’elegante stalla progettata per ospitare i cavalli da corsa che gareggiavano all’Ippodromo. In stile Liberty, le dopo decenni di utilizzo, furono abbandonate. Oggi diventano struttura termale circondate da un parco di 16mila metri quadrati, il più grande parco cittadino d’Italia.
A investire il gruppo Azimut (50 milioni di euro), mentre la gestione è affidata a Terme & Spa Italia. Quest’ultima ha da poco firmato un accordo con il Comune di Milano che prevede una serie di attività per over 65 e per le scuole. Iniziative che rientrano nella strategia Esg del Infrastrutture per la Crescita di Azimut Libera Impresa Sgr.
