Un mercato urbano, l’asilo nido per circa 60 bambini, con il 50% dei posti disponibili a canone convenzionato, la scuola d’infanzia pubblica per 125 bambini, il sostegno allo studio, ma anche senior living, servizi sportivi, un parco e spazi pubblici con un obiettivo chiaro: creare una comunità aperta all’esterno, al quartiere in un mix intergenerazionale dove gli anziani possano convivere i più piccoli, i giovani lavoratori con le famiglie. Tutto all’interno di quello che fino a 12 anni fa era l’Ex Trotto di Milano e che da altrettanti anni a questa parte è semplicemente un’area dismessa. Investitore e development manager del progetto è Hines che ha firmato il Piano Attuativo con il Comune di Milano, “in un eccellente esempio – ha sottolineato Mario Abbadessa, senior managing director & country head di Hines in Italia – di collaborazione efficace tra pubblico e privato”.
Il nuovo distretto urbano, il cui progetto di rigenerazione è firmato dallo studio internazionale di architettura Kohn Pedersen Fox Associates, sarà prevalentemente pedonale e pensato per ospitare oltre 3.000 persone con varie soluzioni abitative, servizi e spazi verdi aperti alla comunità. I lavori, da cronoprogramma, inizieranno nel 2024 per concludersi, ha spiegato Abbadessa, “in 30 mesi, entro fine 2027”. Entro quel termine, ha detto, “l’intero intervento sarà completato. Non agiremo su singoli edifici ma lavoreremo su un’unica soluzione”. Il tutto per un investimento complessivo di 450 milioni di euro nell’arco dei prossimi quattro anni, che interessa un’area di 130.000 metri quadrati di proprietà del fondo Invictus, gestito da Prelios sgr. A co-investire con Hines, per una quota parte di oltre 250 milioni di euro, Borio Mangiarotti, storica società di sviluppo immobiliare, e Bain Capital Special Situations, team globale di investitori, tramite il Fondo Bistrot, gestito da Natissa sgr, che ha perfezionato l’acquisizione dal Invictus di un’area di oltre 46.000 metri quadrati che sarà destinata alla realizzazione di circa 600 residenze in vendita, il cui sviluppo è stato affidato a proprio Borio Mangiarotti in qualità di general contractor.

L’area è infatti destinata per circa 50.000 metri quadrati alla realizzazione di un nuovo parco, progettato dallo studio internazionale Land, con 700 nuovi alberi, arbusti e spazi pubblici. Conservativo l’intervento di riqualificazione degli edifici storici vincolati delle ex scuderie e degli ex fienili, che verranno rifunzionalizzati per ospitare i nuovi servizi, educativi e commerciali. Il progetto di recupero architettonico, curato dallo Studio Freyrie Flores Architettura, si integra con la realizzazione di un parco lineare ad anello lungo 1 km, che ricalca lo storico tracciato della pista dell’Ex Trotto. La porta di accesso del nuovo distretto sarà un mercato urbano di circa 3.600 metri quadrati destinato ad ospitare botteghe storiche, negozi a canoni calmierati riservati a produttori locali per la vendita di prodotti a Km 0 e laboratori di artigianato locale. Saranno 700 nuove residenze arredate in affitto a canone convenzionato, destinate a senior e famiglie. Ad esse si aggiungono le 600 residenze in vendita in regime di libero mercato, che verranno realizzate da Borio Mangiarotti. “Il nostro intervento – ha specificato Edoardo De Albertis, CEO di Borio Mangiarotti – sarà improntato agli standard più elevati in termini di innovazione e sostenibilità ambientale, oltre che alla migliore qualità architettonica e dell’abitare”. I servizi educativi del nuovo polo urbano includono una struttura, collocata all’interno degli edifici storici vincolati degli ex fienili, la cui gestione è stata affidata all’associazione Portofranco, che proporrà un servizio di doposcuola gratuito, insieme ad attività di aggregazione e di ascolto.

“In questo quadrante urbano un po’ di più di un anno fa abbiamo realizzato Mosaico: uno studio d’area a metà tra pianificazione città e progetti esecutivi, attuativi. Abbiamo sentito necessità di definire questi studi perché spesso manca visione del territorio” ha spiegato l’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi. “Mosaico individua 12 interventi che hanno l’obiettivo di arrivare a realizzare la città di prossimità. Con queste risorse del piano Ex Trotto- circa 6 milioni verranno indirizzate su via Rospigliosi, piazza Arar, piazza Esquilino, piazzale Segesta per la riqualificazione attraverso interventi di riduzione del traffico, creazione di piste ciclabili, implementazione degli spazi pedonali. Così quartieri anche con composizioni sociali molto diverse potranno dialogare, come accade già in altri quartieri di Milano”.

Nessuna preoccupazione poi da parte di Abbadessa per le sorti del Meazza. “Nel nostro progetto è stato contemplato per avere tutte le sinergie con tutti gli spazi circostanti. A prescindere dal fatto che le squadre giochino o meno qui, il riutilizzo sicuramente rappresenta un’opportunità vincente. Non ci preoccupa”. Tancredi ha invece sottolineato che “lo stadio è sotto il vincolo della Soprintendenza, emanazione del Governo” Insomma, chiare le responsabilità se non se ne dovesse fare nulla. In ogni caso, se dovrà essere riconvertito ad altro: “ci metteremo subito al lavoro”.
