Saclà avvia il progetto di riqualificazione della propria area storica di Asti, il luogo in cui l’azienda è nata nel 1939, con l’obiettivo di promuovere una rigenerazione complessiva a beneficio della città. Per lo sviluppo dell’iniziativa, battezzata ‘The Key‘, l’azienda si affida a Koa Advisory, società specializzata in rigenerazione urbana con interventi già realizzati a Firenze, Rimini, Roma e Genova, oltre che in Svizzera a Lugano e Zurigo.
Il metodo utilizzato, denominato Redivivus e sintetizzato nel principio dell”Urban Rebirth’, prevede demolizioni solo dove necessarie a restituire verde e nuovi spazi pubblici alla città, ricostruendo il resto per generare valore economico, urbano e sociale. Il progetto si articola in più aree. L’Isola Saclà manterrà il legame con la storia dell’azienda, ospitando un centro di ricerca alimentare sviluppato con le università, Casa Saclà, dedicata alla memoria storica con un museo, e la nuova sede di ASP Asti, la multiutility pubblica dei servizi cittadini. Previsti inoltre un hotel da circa 200 camere, un auditorium polifunzionale da 1.200 posti (1.500 in configurazione conferenza) per cultura, musica e grandi eventi, un polo benessere con terme, centro fitness e centro diagnostico dedicato a salute e longevità, oltre a un’area commerciale di prossimità.
Su una superficie totale di 63.630 metri quadrati, il 58%, oltre 36 mila metri quadrati, diventerà verde pubblico, con la riqualificazione anche dell’area lungo il torrente Borbore in collaborazione con l’Istituto Agrario ‘G. Penna’ di Asti. Previsti la messa a dimora di 250 nuovi alberi e il conseguimento delle certificazioni ambientali Breeam e Leed. L’investimento stimato supera i 100 milioni di euro, con il coinvolgimento di un fondo immobiliare gestito da una Sgr italiana, e si stima la creazione di oltre 150 posti di lavoro. Il completamento è previsto per il 2029, anno del novantesimo anniversario dell’azienda.
Saclà e i dipendenti proseguiranno l’attività produttiva nel nuovo stabilimento di Castello d’Annone, riducendo il traffico pesante nell’area storica di circa il 90%.
“Saclà è nata ad Asti, ed è qui che affondano le nostre radici: la storia della mia famiglia e il lavoro di generazioni”, dichiara la CEO di Saclà Chiara Ercole. “Proprio per questo, quando abbiamo trasferito la produzione a Castello d’Annone, ho voluto che quest’area avesse un futuro all’altezza della sua storia. Ho cercato a lungo qualcuno capace di ridarle vita, e l’ho trovato in Koa Advisory”. “Non è affatto scontato che un’impresa, quando lascia un luogo, si preoccupi di ciò che quel luogo diventerà: Chiara lo ha fatto”, aggiunge Pietro Nicolazzi, CEO di Koa Advisory. “Con Redivivus ogni trasformazione nasce dalla capacità di comprendere il territorio: non demoliamo per ricostruire dal nulla. Contiamo di arrivare pronti al novantesimo compleanno di Saclà, nel 2029, con gran parte dell’area pronta a essere inaugurata”.
