“Ora occorre usare i fondi disponibili per ridare fiato alle imprese di costruzione”: lo afferma la presidente dell’Ance, Federica Brancaccio, commentando positivamente la lettera inviata agli Stati membri dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto a sostegno delle imprese colpite dalla crisi energetica.
Brancaccio ricorda che “dalla guerra in Ucraina le imprese aspettano ancora i ristori per l’aumento del costo dell’energia e dei materiali”, e avverte che con lo scoppio del conflitto nel Golfo la situazione è ulteriormente peggiorata: il bitume è cresciuto del 55% da febbraio ad aprile, mentre i materiali plastici sono più che raddoppiati (polietilene +111,5%, polipropilene +104,4%).
A complicare il quadro, sottolinea la presidente dei costruttori, negli ultimi mesi sono aumentati anche i ritardi di pagamento della Pa, “compromettendo la fase finale del Pnrr”. “Il protrarsi del conflitto sta minando la sostenibilità finanziaria di tanti lavori con il rischio di fermo dei cantieri e di rallentamento dell’economia”, conclude Brancaccio, chiedendo un intervento “urgente”
