Webuild ha concordato con Massimo Ferrari, direttore generale e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, motivata da ragioni personali e da nuovi progetti di vita e professionali, dal 30 settembre 2026, dopo l’approvazione della semestrale.
Si chiude così un percorso professionale durato quasi quindici anni, durante i quali Ferrari ha contribuito allo sviluppo e al rafforzamento del gruppo guidato da Pietro Salini, accompagnandone le principali fasi di crescita e consolidamento internazionale.
Secondo quanto comunicato dalla società, il rapporto tra le parti si conclude “in un clima di piena collaborazione e reciproca soddisfazione”. L’accordo prevede impegni di non concorrenza, obblighi di lock-up relativi alle azioni detenute dal manager e clausole di non sollecitazione del personale, nel rispetto della Politica di Remunerazione approvata dall’assemblea degli azionisti del 29 aprile 2026.
Contestualmente, è stato definito anche un incarico di consulenza strategica a favore dell’amministratore delegato per un periodo di tre anni, limitatamente alle materie di competenza del manager uscente. Una soluzione che, di fatto, consentirà al gruppo di mantenere un collegamento operativo e strategico con una figura storica del management.
“Desidero ringraziare personalmente Massimo Ferrari per il contributo straordinario assicurato in questi anni al nostro Gruppo”, ha dichiarato Salini. “Il percorso condiviso è stato caratterizzato da professionalità, lealtà e visione comune. La prosecuzione della collaborazione in forma consulenziale testimonia la solidità del rapporto costruito nel tempo e consentirà alla Società di continuare a beneficiare della sua esperienza”.
Ad oggi, sulla base delle informazioni disponibili alla società, Ferrari detiene 1.198.599 azioni Webuild.
