Dalla Torre di Pisa alla Sagrada Familia fino alla Torre Eiffel. Le grandi icone architettoniche della storia, nate per rappresentare identità e progresso delle comunità, diventano oggi fonte di ispirazione per un nuovo progetto urbano dedicato alla transizione ecologica. A Rotterdam prende forma lo Shift Landmark, iniziativa promossa dall’impresa sociale Shift con un investimento stimato di 240 milioni di euro. Il progetto sorgerà nel nuovo distretto waterfront di Waterkant, nel sud della città olandese, e punta a diventare una destinazione internazionale dedicata alla sostenibilità e alla vita circolare.
Il complesso, con una superficie prevista tra 25.000 e 30.000 metri quadrati, comprenderà un’ampia esperienza immersiva di circa 10.000 metri quadrati, affiancata da un hotel, spazi per conferenze e meeting e un’area gastronomica orientata alla sostenibilità. L’obiettivo è creare un luogo in cui cittadini, imprese e organizzazioni possano entrare in contatto con soluzioni concrete legate alla transizione ecologica, trasformando la sostenibilità in un’esperienza tangibile.
Il progetto nasce da un concorso internazionale di architettura lanciato nel gennaio 2025 e supervisionato dall’agenzia DVDL di New York. Circa 1.500 architetti da 50 Paesi hanno scaricato il bando e 80 team hanno presentato una proposta progettuale.
Sono cinque gli studi finalisti: Ecosistema Urbano, Heatherwick Studio, Mecanoo, MVRDV e Office for Political Innovation. I progetti spaziano da ecosistemi urbani rigenerativi a edifici concepiti come organismi viventi o paesaggi architettonici che integrano natura e spazio pubblico. Il vincitore sarà annunciato nella primavera del 2026 e avvierà successivamente un processo partecipativo che coinvolgerà anche le comunità locali.
Il progetto si inserisce in un contesto urbano particolarmente sensibile ai temi climatici. Nei Paesi Bassi oltre il 55% del territorio è vulnerabile alle inondazioni e circa il 90% di Rotterdam si trova sotto il livello del mare, condizioni che rendono l’innovazione ambientale un elemento centrale nelle politiche urbane.
Secondo Don Ritzen, fondatore e CEO di Shift, l’iniziativa nasce dalla convinzione che la transizione ecologica richieda non solo dati e politiche, ma anche luoghi capaci di coinvolgere le persone. “Vogliamo trasformare l’ambizione climatica in qualcosa che le persone possano vivere direttamente.”
Il progetto di Rotterdam rappresenta il primo passo di un programma più ampio: Shift punta infatti a realizzare una rete globale di Landmark nei sei continenti, con l’obiettivo di accelerare la diffusione di modelli di vita sostenibili.
