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A Expocomfort industria, transizione energetica e futuro dell’ambiente costruito

A Expocomfort industria, transizione energetica e futuro dell’ambiente costruito

Di Redazione
3 Marzo 2026

Dal 24 al 27 marzo 2026, negli spazi di Fiera Milano, torna MCE – Mostra Convegno Expocomfort, la biennale leader mondiale dedicata all’impiantistica civile e industriale, alla climatizzazione, alla ventilazione, al riscaldamento, al raffrescamento, alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica. La 44ª edizione si presenta come una manifestazione profondamente ripensata nel format, nel layout e nei contenuti, capace di intercettare le trasformazioni strutturali che stanno ridefinendo il ruolo dell’impiantistica nell’evoluzione dell’ambiente costruito.

A organizzare MCE, che da oltre sessant’anni rappresenta uno dei grandi registi del sistema fieristico italiano, è RX Italy. All’interno del portafoglio RX, MCE occupa una posizione unica: non solo perché nasce nel 1960 ed è una delle fiere industriali più longeve d’Europa, ma perché oggi è una delle piattaforme più complete e strategiche per leggere, in modo integrato, l’evoluzione dell’intero ambiente costruito, dalla manifattura alla progettazione, fino alla gestione intelligente degli edifici.

Una piattaforma che va oltre la fiera di settore

MCE non è una fiera ‘di settore’ in senso stretto. È una manifestazione che copre in modo trasversale l’intero mercato idrotermosanitario, della climatizzazione, della ventilazione, del comfort e dell’energia, con una rappresentatività che sfiora il 95–98% delle filiere di riferimento. Un dato che rende MCE un osservatorio privilegiato non solo per l’industria, ma anche per investitori, progettisti, policy maker e per chi analizza l’ambiente costruito come asset economico, sociale e strategico.

Il perimetro coperto da MCE riguarda tutto ciò che oggi rientra nel concetto di ambiente costruito: edilizia residenziale, uffici, scuole, ospedali, strutture sanitarie, industria, infrastrutture pubbliche, amministrazione, hospitality. Non esiste segmento immobiliare che possa prescindere dalla qualità e dall’efficienza degli impianti, né dal loro impatto energetico, ambientale ed economico.

In questo quadro, MCE intercetta una filiera estesa e articolata: a monte la componentistica e i materiali; al centro i prodotti e i sistemi per la climatizzazione e la tecnica sanitaria; a valle una filiera strutturata fatta di installazione, manutenzione, distribuzione organizzata sul territorio e, sempre più, progettazione. Il progettista – architetto o ingegnere – è ormai una figura centrale: non è più chiamato a “inserire” l’impianto a progetto concluso, ma ad anticipare le scelte, integrandole fin dall’inizio nel concept dell’edificio. L’impiantistica non segue più l’architettura: ne diventa una componente fondativa.

Tra incentivi, post-Covid e nuovo equilibrio del mercato

Negli ultimi anni il mercato rappresentato da MCE ha beneficiato in modo rilevante degli incentivi pubblici, in particolare del Superbonus e dei bonus casa. Il post-Covid ha prodotto un boost straordinario, sostenendo domanda, investimenti e capacità produttiva. Dal 2024, tuttavia, quella spinta eccezionale si è progressivamente affievolita, riportando il settore su dinamiche più strutturali.

Secondo ANIMA Confindustria, il 2024 si è chiuso con una flessione intorno al -2%. Un dato che non va letto come segnale di crisi, ma come fase di assestamento dopo anni eccezionali. RX Italy, attraverso MCE, lavora proprio su questa linea: accompagnare il mercato nel passaggio dalla logica dell’incentivo emergenziale a quella dell’investimento strutturale, stabile e di lungo periodo.

Massimiliano Pierini, Managing Director di RX Italy

Una manifestazione re-inventata nel format e nel layout

“Un’edizione fortemente re-inventata, in linea con quanto richiesto dal mercato – dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di RX Italy, società organizzatrice di MCE –. Assieme a Lombardini22, gruppo leader nello scenario italiano dell’architettura e dell’ingegneria, abbiamo rinnovato il format espositivo di alcuni padiglioni, valorizzando la visibilità degli stand e coinvolgendo le persone per aumentare l’efficacia dell’esposizione.”

Il rinnovamento non è solo estetico, ma funzionale a una fruizione più efficace e a una maggiore capacità di generare relazioni e business. MCE rafforza così la propria identità di punto di incontro tra industria, progettazione e digitalizzazione, sviluppando nel corso del 2025 un calendario di eventi e convegni dedicati alle sfide tecnologiche e alle opportunità economiche per le PMI: dai mercati emergenti – Arabia Saudita ed Emirati Arabi – all’efficientamento degli edifici non residenziali tramite BACS ed EMS, fino all’impiego dell’intelligenza artificiale nella transizione energetica e al ruolo ancora marginale dell’Italia nel mercato globale della progettazione digitale.

Dazi, export e vocazione internazionale

Sul fronte internazionale, il tema dei dazi è entrato nel radar delle aziende del settore. Fino a oggi si è registrato un piccolo boost verso gli Stati Uniti, in parte legato a strategie di anticipo: molte imprese si sono portate avanti con le esportazioni, facendo magazzino in previsione di possibili irrigidimenti commerciali. Una dinamica che conferma come i dati di mercato siano spesso in leggero ritardo rispetto alle evoluzioni geopolitiche, ma anche come il comparto rappresentato da MCE abbia una vocazione internazionale sempre più marcata.

I numeri dell’edizione 2026 lo dimostrano: il 99% degli spazi espositivi disponibili risulta già occupato, con più di 1.700 aziende iscritte, oltre il 50% delle quali provenienti dall’estero. Per favorire il consolidamento e lo sviluppo dell’export italiano, RX Italy ha rinnovato la collaborazione con OpportunItaly, la piattaforma promossa da Agenzia ICE e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Agenzia ICE, in collaborazione con RX Italy, organizzerà un incoming di 140 operatori esteri selezionati provenienti da 35 Paesi, con un focus particolare sul Giappone, Paese Partner dell’edizione 2026.

Transizione energetica e ricerca

Se c’è un motivo per cui MCE è centrale nel dibattito economico e industriale italiano, è il suo ruolo nella transizione energetica e nell’efficientamento del patrimonio immobiliare. Gli impianti non sono un dettaglio tecnico, ma uno degli strumenti principali per ridurre consumi, emissioni e costi operativi degli edifici.

Per questo RX Italy ha commissionato a TEHA Group – The European House Ambrosetti una ricerca specifica sul peso economico del mercato rappresentato da MCE lungo l’intera filiera estesa HVAC+R, con l’obiettivo di misurare il valore generato in termini di ricavi, valore aggiunto e occupazione e di dimostrare al legislatore quanto questo comparto sia strategico per il Paese. La presentazione ufficiale della ricerca è prevista il 24 marzo 2026, nell’ambito del convegno inaugurale della manifestazione.

Digitalizzazione, BIM e AI

Uno dei focus principali di MCE 2026 è la digitalizzazione, intesa come processo concreto che parte dalla progettazione e accompagna l’edificio lungo tutto il suo ciclo di vita. I sistemi BIM consentono oggi di progettare in modo integrato, di garantire coerenza tra progetto e installazione e di gestire la manutenzione con obiettivi chiari di efficienza energetica e utilizzo responsabile delle risorse.

In questo scenario si inserisce anche la sinergia tra impiantistica e intelligenza artificiale. Le ricerche mostrano come l’AI sia in grado contribuire in modo significativo alla gestione ottimale degli impianti, migliorando efficienza, affidabilità e sostenibilità. Al tempo stesso, l’AI è altamente energivora, rendendo l’impiantistica e la climatizzazione elementi chiave per garantire uno sviluppo tecnologico sostenibile, soprattutto in ambito industriale e nei data center.

Industria e acqua

Accanto all’edilizia, MCE rafforza il focus sull’ambito industriale, dove la domanda di efficientamento riguarda sia la climatizzazione degli ambienti produttivi sia i processi industriali in senso stretto. La digitalizzazione degli impianti rappresenta spesso il primo passo per ottimizzare consumi, ridurre sprechi e aumentare la competitività.

Il terzo grande tema strutturale di MCE è l’acqua. Una risorsa trasversale a tutte le tecnologie rappresentate in fiera e un elemento chiave della vita. Il progetto Intelligent (use of) Water coinvolgerà quattro padiglioni (2, 4, 6 e 10) per oltre 27.000 metri quadrati, con aziende chiamate a ricoprire il ruolo di Water Ambassador e a proporre soluzioni innovative per la gestione delle acque primarie civili e industriali.

Energy is Evolving: sostenibilità come scelta concreta

“È una nuova energia quella che percorre MCE, come sottolinea il claim individuato per raccontare questa edizione, Energy is Evolving – conclude Pierini – che abbiamo declinato anche nell’impegno per la sostenibilità ambientale propria della manifestazione, adottando misure innovative quali la riduzione dell’uso della moquette, con 75mila metri quadrati di rivestimento in meno, materiali d’allestimento e gadget riciclabili, nuovi servizi per organizzare le trasferte grazie anche all’accordo con Trenitalia che garantisce sconti importanti.”

Con oltre 100 convegni in programma, MCE non è solo esposizione, ma anche luogo di dibattito, formazione e visione. In un momento in cui il mercato esce dalla fase straordinaria degli incentivi e cerca un nuovo equilibrio, MCE – Mostra Convegno Expocomfort si conferma non solo come fiera leader, ma come infrastruttura strategica del sistema Paese, capace di tenere insieme industria, transizione energetica e futuro dell’ambiente costruito.

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