Il 2025 segna un punto di svolta per IGD – Immobiliare Grande Distribuzione SIIQ che ha chiuso l’esercizio con un utile netto pari a 32 milioni di euro, invertendo il risultato negativo di 30,1 milioni registrato nel 2024. L’utile netto ricorrente (Funds From Operations) si è attestato a 41,2 milioni di euro, in crescita del 15,7% su base annua e superiore alla guidance di 39 milioni comunicata al mercato ad agosto.
I ricavi netti da attività locativa freehold hanno raggiunto 101,5 milioni di euro, con una crescita like for like del 4,0%. L’Ebitda della gestione caratteristica è pari a 98,6 milioni, mentre gli oneri finanziari netti adjusted si sono ridotti a 47,2 milioni (-15,6% rispetto al 2024).
Il portafoglio core Italia (gallerie più ipermercati/supermercati) ha raggiunto un valore di mercato di 1.565,1 milioni di euro, in crescita dell’1,8% a perimetro omogeneo. L’EPRA NTA si attesta a 9,03 euro per azione (+1,8% su base annua).
“Chiudiamo il 2025 con risultati che confermano la solidità del nostro modello di business e la qualità del portafoglio”, ha dichiarato l’amministratore delegato Roberto Zoia. “Il ritorno all’utile dopo tre anni e la proposta di dividendo superiore del 50% rispetto allo scorso anno rappresentano un segnale concreto della rinnovata capacità di IGD di generare valore per gli azionisti”.
Il Cda proporrà all’assemblea un dividendo di 0,15 euro per azione, con stacco cedola il 4 maggio 2026 e pagamento dal 6 maggio.
Sul fronte finanziario, nel corso dell’anno IGD ha effettuato operazioni per quasi un miliardo di euro tra mercato bancario e capital market, inclusi un finanziamento green secured da 615 milioni e un green bond senior unsecured da 300 milioni. Il Loan to Value scende al 43,5% (dal 44,4%), mentre il costo medio del debito si riduce al 5,1%.
Per il 2026 il Gruppo prevede un ulteriore miglioramento dell’utile netto ricorrente, atteso ad almeno 45 milioni di euro (+9,2% rispetto al 2025), e il proseguimento del piano di dismissione di asset rumeni. “Guardiamo al 2026 con grande fiducia”, ha concluso Zoia, “proseguendo con determinazione nell’implementazione del Piano Industriale 2025-2027”.
