CDP Real Asset SGR rafforza il proprio intervento a sostegno del comparto turistico-ricettivo ampliando il perimetro operativo del Fondo Nazionale del Turismo (FNT) anche agli investimenti indiretti. Una scelta che segna un’evoluzione strategica del fondo, finora focalizzato prevalentemente su investimenti diretti, e che punta a mobilitare capitali terzi attraverso un effetto moltiplicativo già sperimentato con successo nel settore dell’abitare sociale.
La società di gestione del risparmio del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti ha pubblicato un avviso rivolto alle SGR per raccogliere manifestazioni di interesse finalizzate alla selezione di fondi di investimento, già costituiti o da costituire, attivi nel settore immobiliare turistico-ricettivo in Italia. Attraverso questa nuova modalità operativa, il Fondo Nazionale del Turismo potrà sottoscrivere e acquisire partecipazioni in fondi che investono in immobili a destinazione turistico-ricettiva, turistico-ricreativa e residenziale con finalità di serviced apartment o di staff housing.
L’apertura agli investimenti indiretti risponde all’esigenza di ampliare la scala di intervento del FNT in un momento in cui il settore turistico italiano, pur mostrando segnali di forte ripresa della domanda, sconta ancora un gap strutturale sul fronte della qualità dell’offerta, dell’adeguamento degli asset e della disponibilità di alloggi per il personale. In questo contesto, strumenti come i serviced apartment – alloggi gestiti da operatori alberghieri con permanenze medio-lunghe – e lo staff housing stanno emergendo come componenti sempre più rilevanti dell’ecosistema dell’ospitalità, soprattutto nelle principali destinazioni turistiche.
Attualmente il Fondo Nazionale del Turismo conta 21 strutture in portafoglio, per circa 4.000 camere complessive e un investimento totale vicino ai 500 milioni di euro. La distribuzione geografica degli asset riflette una forte attenzione al riequilibrio territoriale: il 49% delle strutture è localizzato nel Mezzogiorno, il 22% nel Centro Italia e il restante 30% nel Nord.
