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Retail asset class protagonista anche nel 2026

Retail asset class protagonista anche nel 2026

Di Redazione
21 Gennaio 2026

Il comparto retail torna protagonista del mercato immobiliare italiano e guarda con fiducia anche al 2026. È quanto emerge dalla terza edizione dell’EY Retail Property Investments Barometer 2025, realizzato da EY in collaborazione con il Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali (CNCC), che conferma il retail come prima asset class per volumi di investimento nel 2025 e restituisce un sentiment complessivamente positivo per i prossimi dodici mesi.

Secondo l’indagine, il 94% degli operatori esprime una percezione positiva o neutrale sull’andamento del settore nel prossimo anno, mentre il 97% si dichiara soddisfatto delle performance dei propri asset retail nel 2025, in netto miglioramento rispetto all’80% registrato nel 2024. In particolare, quasi la metà dei rispondenti segnala incrementi superiori al 5% su base annua.

Il ritorno di fiducia si riflette anche sulle strategie di investimento: circa il 50% degli investitori prevede allocazioni superiori a 100 milioni di euro nel 2026, mentre il 32% stima impegni complessivi oltre i 200 milioni, a conferma di un deciso rientro dei capitali sull’asset class. I centri commerciali si confermano il segmento più dinamico, destinato a svolgere un ruolo centrale nelle rotazioni di portafoglio, con una prevalenza di operazioni di acquisizione.

Sul fronte operativo, le migliori performance sono sostenute dall’aumento dei canoni di locazione, da livelli di occupancy più elevati e da interventi di riqualificazione e ripensamento del tenant mix, con l’ingresso di nuovi brand. Cresce parallelamente l’attenzione alla digitalizzazione, con investimenti in tecnologie e marketing digitale che, per alcuni operatori, superano i 20 milioni di euro nel 2026.

Lo studio evidenzia inoltre un orientamento degli investitori verso asset income-generating, con una polarizzazione tra prodotti core e core+ a maggiore stabilità dei flussi e asset opportunistici con rendimenti più elevati. Anche il sistema bancario mostra segnali di maggiore apertura, pur mantenendo un approccio prudente e selettivo all’erogazione del credito.

Nel complesso, il 2026 si apre con prospettive incoraggianti per il retail immobiliare italiano: la combinazione di performance operative in crescita, ritorno degli investimenti e progressivo miglioramento delle condizioni di accesso al credito rafforza il ruolo del settore come una delle asset class più dinamiche del mercato, con digitalizzazione, innovazione e qualità degli spazi come leve chiave di sviluppo.

Roberto Zoia, presidente del CNCC

“I dati emersi dalla survey, relativi alla volontà degli intervistati di investire e finanziare il comparto retail, non rappresentano un risultato casuale, bensì – evidenzia Roberto Zoia, presidente CNCC – una conferma della visione di lungo periodo delineata dal CNCC. Il comparto dei centri commerciali, infatti, sta raccogliendo i frutti degli importanti investimenti avviati nel post-Covid, focalizzati su digitalizzazione, efficienza energetica, una nuova concezione del mix merceologico e l’avvio di collaborazioni sempre più strette di co-marketing tra landlord e tenant per attrarre il consumatore moderno. Grazie all’attivazione di queste leve strategiche, i fondamentali appaiono solidi, confermando l’attrattività del comparto per nuovi investimenti. Infine, guardando ai prossimi mesi, ci aspettiamo che la performance estremamente positiva ottenuta nel 2025 dall’asset class retail, con il primato per volumi d’investimento nel mercato immobiliare, si possa ulteriormente consolidare”.

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