Rallenta la crescita dei canoni di locazione in Italia dopo anni di aumenti sostenuti, ma il mercato resta caratterizzato da una domanda elevata e da un’offerta insufficiente, con una pressione particolarmente forte esercitata dagli studenti universitari. È quanto emerge dalle analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa relative alla prima parte del 2025. A livello nazionale, i canoni di locazione evidenziano un incremento del 3,1% per i monolocali, del 2,9% per i bilocali e del 3,2% per i trilocali.
Si tratta di una crescita ancora significativa ma in rallentamento rispetto al semestre precedente, dopo una fase di forte accelerazione che ha caratterizzato gli ultimi anni. Il raffreddamento dei canoni non coincide tuttavia con un riequilibrio del mercato, che continua a mostrare uno squilibrio strutturale tra domanda e offerta. Nel caso di Milano, per la prima volta dal periodo post-Covid, i valori delle locazioni non registrano aumenti rilevanti e mostrano anzi un lieve calo.
Secondo l’analisi, questo andamento è riconducibile al raggiungimento di livelli di canone difficilmente sostenibili per una parte crescente della domanda. Nonostante ciò, l’interesse per l’affitto rimane molto elevato, mentre l’offerta continua a non essere sufficiente a soddisfare le esigenze di chi cerca casa. Tra i principali fattori che alimentano la domanda figurano la difficoltà di accesso al credito, la scelta di non acquistare e la mobilità legata a motivi di lavoro e di studio.
Un ruolo sempre più rilevante è svolto dagli studenti universitari, molti dei quali provenienti dall’estero, che nella prima parte dell’anno hanno contribuito in modo significativo alla pressione sulla domanda di immobili in locazione. Sul fronte opposto, l’offerta tende a ridursi anche per il timore dei proprietari di incorrere in situazioni di morosità. A questo si aggiunge l’impatto degli affitti brevi: se nelle grandi città il fenomeno appare in ridimensionamento, nelle località con forti flussi turistici resta ancora molto diffuso, con l’effetto di sottrarre ulteriori immobili al mercato della locazione tradizionale.
Tra le grandi città italiane, Genova e Torino registrano gli aumenti dei canoni più significativi, mentre Milano si distingue per un lieve calo dei valori. Anche nei capoluoghi di provincia i canoni di locazione risultano in crescita, con un incremento del 2,2% per i monolocali e del 2,5% per bilocali e trilocali, ma anche in questo caso con un ritmo più contenuto rispetto al semestre precedente. Per quanto riguarda le motivazioni della domanda, la quota di chi cerca casa in affitto per scelta abitativa si attesta al 69,1%, sostanzialmente stabile rispetto a un anno fa, quando era pari al 69,3%.
Il 25,9% della domanda è legato a motivi di lavoro, mentre il 5,0% riguarda esigenze di studio, in aumento su base annua. Sul piano contrattuale, continua a crescere il peso dei contratti a canone transitorio, che salgono dal 26,2% al 28,7%, mentre risultano in lieve calo le altre tipologie di contratto di locazione.
