Gibeon Partners consegnerà a breve di 42 nuovi appartamenti in via Angelo Brunetti, nel quartiere Certosa a Milano, con prezzi compresi tra circa 150.000 e 240.000 euro. L’intervento, per una superficie complessiva di circa 2.100 metri quadrati, prevede la riconversione di un edificio esistente in un progetto residenziale destinato in particolare a giovani lavoratori. Lo annuncia la società, fondata nel 2022 da Edoardo Brillante, Luca Marcolongo e Alessandro Ahmad, precisando che l’operazione si inserisce nel modello operativo focalizzato sull’acquisizione e riqualificazione di immobili residenziali in aree urbane decentrate ma interessate da processi di rigenerazione.

Gli appartamenti, con superfici comprese indicativamente tra 40 e 55 metri quadrati, saranno venduti come prodotti finiti, secondo standard abitativi omogenei, con l’obiettivo di ridurre tempi e costi di accesso alla casa in un mercato caratterizzato da prezzi elevati. Il progetto punta sulla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, senza consumo di nuovo suolo, contribuendo alla trasformazione di un’area urbana in evoluzione.
“L’obiettivo di Gibeon è partire dalle esigenze del mercato, e in particolare da quello di Milano, per offrire soluzioni abitative finite, funzionali e subito abitabili, inserite in quartieri in trasformazione e ad alto potenziale di crescita”, afferma Brillante.
Attiva da circa tre anni, Gibeon Partners ha sviluppato e ha in pipeline oltre 500 unità residenziali, per circa 30.000 metri quadrati complessivi riqualificati, con una durata media delle operazioni pari a circa 14 mesi e un valore aggregato superiore a 120 milioni di euro. “Stiamo costruendo una piattaforma per rendere replicabile la rigenerazione residenziale accessibile, avviando partnership industriali e finanziarie anche con soggetti istituzionali”, aggiunge Marcolongo.
Con la consegna del progetto di via Brunetti, la società consolida il proprio posizionamento come operatore specializzato nella rigenerazione di immobili residenziali accessibili, intercettando una domanda abitativa strutturale nel capoluogo lombardo. “Milano cresce più in fretta delle sue case. La nostra visione è trasformare il patrimonio esistente in un’infrastruttura abitativa moderna, dove valore per gli investitori e accessibilità per chi vive la città possono allinearsi”, conclude Ahmad.
