Volano i prezzi dei trilocali in Italia. Secondo l’ultima analisi di Immobiliare.it Insights, negli ultimi 9 anni il valore di questi immobili ha registrato un incremento medio del 9%, con dinamiche molto diverse tra città.
Le rivalutazioni più importanti si sono registrate a Verona, dove il prezzo medio è cresciuto del 55% raggiungendo i 2.788 euro al metro quadrato, e a Bologna, che ha segnato un +53% con valori saliti a 3.616 euro/mq.
Milano occupa il terzo posto: il trilocale nel capoluogo lombardo costa oggi in media 5.400 euro/mq, quasi 2.000 in più rispetto al 2016 (+49%). Segue Firenze con un aumento del 36% e valori che sfiorano i 4.800 euro/mq. In altre grandi città l’ascesa è stata più contenuta: Torino ha registrato un +13%, mentre Bari e Venezia si attestano su incrementi tra il 9% e il 10%. Roma ha mostrato la variazione più bassa tra i principali mercati, appena +5%, con prezzi intorno ai 3.500 euro/mq.
Secondo Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it, “il segmento dei trilocali riflette l’andamento complessivo del mercato immobiliare italiano. Negli ultimi anni la domanda è rimasta mediamente solida, anche al di fuori delle zone centrali, mentre l’offerta ha risposto con maggiore lentezza, seppur con un graduale adattamento”.
Non tutti i mercati, però, hanno visto incrementi. Napoli è l’unica grande città in cui i prezzi sono rimasti stabili, intorno ai 2.700 euro/mq, mentre Palermo, Catania e Genova hanno registrato un arretramento. Nel capoluogo siciliano i prezzi sono scesi del 3%, mentre a Catania la contrazione è stata più marcata (-14%). Genova segna il calo più significativo, con un -15% in nove anni.
La ricerca ha analizzato anche l’evoluzione dei prezzi nei quartieri delle principali città. A Milano la crescita è stata generalizzata, con aumenti superiori al 30% ovunque e picchi in aree non centrali come Pasteur-Rovereto (+73%), Viale Certosa–Cascina Merlata (+72%) e Corvetto-Rogoredo (+72%). A Firenze i rialzi maggiori si sono concentrati nel settore nord della città, con incrementi fino al 43% in zone come Bolognese-Le Cure.
Più articolata la situazione a Roma, dove alcuni quartieri hanno registrato una riduzione dei prezzi, come Ponte Mammolo–San Basilio–Tor Cervara (-8%) e Lido di Ostia–Ostia Antica–Castel Fusano (-6%). I rialzi più significativi si sono concentrati invece nelle aree centrali, tra Prati, Borgo, Mazzini e Delle Vittorie (+20%). A Napoli sono emerse dinamiche simili: cali accentuati in zone periferiche come Chiaiano–Piscinola (-16%) e Rione Alto–Camaldoli (-10%), mentre il Centro ha mostrato una crescita del 23%, seguito da San Carlo all’Arena–Sanità (+17%) e Materdei–Museo (+11%).
