Un nuovo assetto societario, un piano industriale quadriennale che punta ad ampliare la superficie commerciale e ad aggiornare il posizionamento dell’asset. Ma anche una nuova normativa che semplifica l’ingresso dei brand esteri. Il San Marino Outlet avvia una fase di trasformazione, definita dal piano di sviluppo 2026-2029 presentato dai promotori Borletti Group e Domus, insieme a DeA Capital Alternative Funds SGR, entrata nella compagine come socio di minoranza attraverso il fondo IDeA CCR II, e a Banca Agricola Commerciale. Dall’estate 2025 la gestione operativa, lo sviluppo strategico e la commercializzazione del centro sono affidati a Promos, che nel comparto outlet è operatore leader a livello nazionale con una quota di mercato prossima al 30%.
L’evoluzione della governance rappresenta il primo elemento di rilievo del nuovo corso. L’ingresso di DeA Capital introduce un approccio finanziario più strutturato, volto a garantire stabilità al progetto e capacità di investimento per sostenere le successive fasi di ampliamento. La SGR, che gestisce oltre 6 miliardi di euro, si posiziona infatti come partner industriale oltre che finanziario, orientando la crescita del centro verso un modello più robusto e integrato. Il management parla di un asset con potenzialità “pienamente esprimibili nei prossimi anni”, sottolineando come la convergenza strategica con i promotori del progetto sia maturata rapidamente e abbia permesso di definire obiettivi condivisi e un perimetro operativo chiaro.

Parallelamente al rafforzamento societario, il quadro competitivo beneficia dell’introduzione del Decreto Delegato n.139 del 7 novembre 2025, che modifica in modo sostanziale il regime fiscale per i brand che intendono aprire punti vendita sul territorio sammarinese. La norma elimina il precedente limite temporale dei 24 mesi, rendendo permanente la possibilità di operare in regime agevolato. L’effetto atteso è un’accelerazione nell’ingresso di nuovi marchi, con una riduzione sensibile dei tempi amministrativi e una maggiore accessibilità del mercato per operatori internazionali che, fino ad ora, avevano valutato la complessità della procedura come un elemento penalizzante. Il Segretario di Stato Alessandro Bevitori ha evidenziato come la misura sia frutto di un allineamento tra pubblico e privato e rappresenti uno strumento decisivo per rafforzare la competitività del territorio.
Il piano 2026-2029 del San Marino Outlet mette al centro un ampliamento progressivo dell’offerta commerciale e un miglioramento della qualità dell’esperienza di visita. Nel breve termine l’apertura di quattro nuovi negozi porterà il totale a 51 store, mentre nel corso del 2026 l’ingresso di ulteriori brand contribuirà a completare e aggiornare il mix merceologico. Nel 2027 è prevista l’inaugurazione di una Food Court di 1.100 metri quadrati che ospiterà sei format di ristorazione. La nuova area si inserisce nella strategia di valorizzazione dell’outlet come destinazione di permanenza più lunga, integrando shopping, intrattenimento e servizi per ampliare il bacino d’utenza e aumentare la frequenza delle visite.
Tra le componenti più significative del piano vi è l’avvio, entro la fine del 2028, della Fase 2 dedicata al fashion, che prevede un ampliamento di 9.000 metri quadrati e porta la superficie complessiva a 26.000 metri quadrati. L’intervento avrà un impatto strutturale sull’organizzazione degli spazi e permetterà l’ingresso di brand premium e internazionali, rafforzando la capacità competitiva dell’outlet rispetto agli altri poli commerciali dell’area centro-adriatica.

Il nuovo corso comporta anche un aggiornamento del posizionamento del centro, segnato da un rebranding che semplifica il naming in ‘San Marino Outlet’. L’obiettivo è aumentare riconoscibilità e immediatezza, coordinando immagine e strategia commerciale in una fase caratterizzata da un’espansione mirata delle categorie merceologiche e da una maggiore attenzione al territorio. La direttrice della strategia è infatti quella di integrare l’outlet in un ecosistema che include i flussi turistici della riviera adriatica e il pubblico residente nelle regioni confinanti, con un approccio più strutturato nelle attività di marketing e di collaborazione con operatori locali.
Promos, subentrata alla gestione dal luglio 2025, punta sul rafforzamento della ristorazione, sull’ingresso di nuovi marchi e su un modello di gestione più integrato. “Il nuovo piano – dichiara Filippo Maffioli, CEO Promos – nasce da un lavoro condiviso tra pubblico e privato che ha portato a un quadro normativo più competitivo e a una governance più solida, condizioni fondamentali per accelerare lo sviluppo del centro Il percorso che abbiamo delineato punta su un’evoluzione concreta dell’offerta, con l’ingresso di nuovi brand, il completamento delle merceologie mancanti e un mix più contemporaneo e accessibile. A questo si aggiunge il potenziamento della ristorazione e dell’intrattenimento, elementi chiave per aumentare la permanenza, la frequenza di visita e la capacità attrattiva verso residenti e turisti. La nuova immagine e il nuovo posizionamento del San Marino Outlet, più vicini al territorio e al potenziale della riviera, ci permetteranno di dialogare con un bacino molto più ampio. È un processo che renderà il centro non solo un luogo di shopping, ma un riferimento stabile per il territorio. Siamo all’inizio di una fase che porterà risultati tangibili già dal 2026, con l’ambizione di trasformare il San Marino Outlet in un ecosistema dinamico, riconoscibile e capace di attrarre pubblici diversi per molteplici motivi, non solo per gli acquisti”.
Inaugurato nel 2021 e progettato da One Works, il San Marino Outlet si sviluppa oggi su 17.000 metri quadrati e ospita 46 punti vendita. Impiega circa 800 persone e rappresenta già oggi un nodo importante dell’economia sammarinese. Il piano di ampliamento e l’incremento della ristorazione sono destinati a generare un impatto occupazionale crescente nei prossimi anni, con ricadute sull’indotto, sulle strutture ricettive, sui servizi turistici e sui collegamenti tra costa ed entroterra.
