Non solo un costo ma anche un investimento. Le abitazioni dotate di un servizio di portineria costano il 6,5% in più rispetto a quelle che ne sono prive, ma in alcune città il divario supera abbondantemente il 10%. E’ quanto emerso da una analisi condotta da Immobiliare.it Insights, secondo cui il servizio di portineria garantisce non solo maggiore sicurezza e comodità nella gestione quotidiana, ma contribuisce anche a un miglior mantenimento degli spazi comuni.
“Il portiere resta un elemento di valore riconosciuto dal mercato”, osserva Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it. “Nelle grandi città, dove la gestione condominiale è più complessa, la presenza di una figura dedicata incide sulla qualità dell’abitare e sulla desiderabilità dell’immobile”.
Secondo l’analisi di Imombiliare.it, le differenze più marcate nei prezzi si riscontrano nel sud Italia. A guidare la classifica è Catania con un divario del 16,4%, seguita da Bari (+14,7%) e Palermo (+13,9%). Anche Napoli ha mostrato una differenza significativa (+13,3%), mentre al nord solo Genova supera la soglia del 10% (+10,2%). In altre grandi città come Torino (+8,4%) e Firenze (+6,3%) il margine si mantiene elevato, mentre si riduce sensibilmente a Bologna (+4,7%), Milano (+3,6%) e Roma (+3,4%).
L’analisi evidenzia anche la diversa disponibilità di immobili con portineria sul mercato. A livello nazionale, solo il 2,8% delle abitazioni in vendita su Immobiliare.it include questo servizio, ma la quota cresce al 13% nelle grandi città. Milano è il mercato con la maggiore concentrazione: quasi un terzo delle abitazioni in vendita (31,6%) dispone di un portiere. Seguono Napoli (13,6%) e Roma (11,8%), mentre Torino e Palermo si fermano rispettivamente al 9,1% e all’8,4%.
Molto più bassa la presenza di portinerie nelle altre città analizzate: Genova e Catania si attestano intorno al 2,5%, Bologna e Bari sotto il 2%, e nelle piazze di Firenze, Venezia e Verona appena lo 0,6% delle abitazioni offre questo servizio.
