Numeri in rapida crescita per Hardis Group – società B2B leader nella realizzazione di soluzioni software per la gestione e l’ottimizzazione della logistica utilizzate in oltre venticinque nazioni – che, dopo l’integrazione della branch Italiana ed un turnover 2024 che ha sfiorato i 200 milioni di euro di fatturato (CAGR +35% negli ultimi 3 anni), promette un ambizioso piano di sviluppo nel nostro Paese.
“Un mercato in piena trasformazione – quello della supply chain italiana – che abbraccia tutti i settori merceologici e che include una molteplicità di soluzioni per ottimizzare i nodi che ne caratterizzano il processo. Crediamo nelle potenzialità del mercato italiano, testimoniata dal raddoppio nell’anno 2024 sia del fatturato sia del nostro numero di FTE” ha dichiarato Luca Proietto, Chief Operating Officer di Hardis Group Italia.
Un settore polarizzato, caratterizzato da grandi multinazionali e player locali di modeste dimensioni che fa dei continui investimenti in R&D e delle partnership con system integrator la propria cifra. Una spinta all’innovazione continua, quella del polo franco-italiano, che ha permesso all’azienda di arricchirsi di una nuova divisione – la Hardis Supply Chain – interamente specializzata in soluzioni software per gestione della logistica, improntate ad aiutare tutti gli operatori della logistica nell’execution dei processi.
Dal fashion alla gdo, dalla manifattura al retail, l’obiettivo non è solo quello di fornire delle soluzioni cloud sicure, basate su intelligenza artificiale e analisi dei dati così da favorire la reattività delle aziende in un contesto in continuo cambiamento ma anche quello di supportare i clienti su scala globale, direttamente o tramite una rete di partner di integrazione.
“Le supply chain affrontano oggi pressioni senza precedenti per essere più rapide, intelligenti e sostenibili. L’Italia rappresenta per Hardis Supply Chain un mercato chiave, oltre che una delle principali priorità di crescita in Europa: l’obiettivo è quello di diventare leader nel software per la supply chain, come già avvenuto in altri Paesi europei” continua il COO che, sempre a proposito della crescita nel nostro paese conclude “siamo aperti a valutare l’integrazione di altre realtà, sia nella forma di partnership ma anche con modalità più strutturare. Abbiamo un piano di assunzioni e di investimenti molto ambizioso in Italia e crediamo che, con i numeri attuali, saremo in grado di raddoppiare i nostri risultati nel breve termine”.
