San Siro passa di mano. Il Comune di Milano e la società Stadio San Siro Spa hanno firmato l’atto notarile per la compravendita del compendio immobiliare di San Siro, che comprende lo stadio Giuseppe Meazza e l’area circostante. L’operazione è avvenuta a seguito della proposta congiunta da 197 milioni di euro presentata da A.C. Milan Spa e F.C. Internazionale Milano Spa.
In una nota ufficiale, Palazzo Marino ha confermato la conclusione dell’iter amministrativo che segna un passaggio storico per il futuro dell’area. Parallelamente, le due società calcistiche hanno fatto sapere che “la realizzazione del nuovo stadio e dell’intervento di rigenerazione urbana per l’area di San Siro rappresentano un nuovo capitolo per la città di Milano e per entrambi i club”.
Secondo Milan e Inter, il progetto riflette “le ambizioni condivise dalle rispettive proprietà, RedBird e fondi gestiti da Oaktree, per un successo sportivo a lungo termine e per un investimento che creerà valore a supporto della crescita sostenibile delle due società”.
La progettazione del nuovo impianto e del masterplan urbano è stata affidata agli studi Foster + Partners e Manica, con l’obiettivo di realizzare una struttura ai più alti standard internazionali e destinata a diventare “una nuova icona architettonica per Milano. L’intervento prevede la rigenerazione del quartiere nel segno di innovazione, sostenibilità e accessibilità, creando un polo sportivo e culturale di riferimento per la città.
L’operazione finanziaria, perfezionata tramite Stadio San Siro Spa, è sostenuta da un finanziamento coordinato da Goldman Sachs e J.P. Morgan, con il coinvolgimento dei partner bancari italiani Banco Bpm e Bper Banca.
Poche ore dopo la firma, la Procura di Milano ha confermato l’apertura di un’inchiesta per turbativa d’asta relativa alla vendita dello stadio e dell’area di San Siro. L’indagine, condotta dai pubblici ministeri Paolo Filippini, Giovanna Cavalleri e Giovanni Polizzi, coordinati dall’aggiunto Tiziana Siciliano, mira a verificare la correttezza delle procedure seguite dal Comune nell’ambito dell’avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni d’interesse, pubblicato tra il 24 marzo e il 30 aprile 2025.
Al centro dell’inchiesta, le modalità di pubblicazione e valutazione delle proposte, oltre al mancato ricorso a un bando internazionale. Tra le persone sentite dai magistrati figura il manager Claudio Trotta, che si era presentato a Palazzo Marino come rappresentante di una cordata imprenditoriale alternativa, sostenendo la necessità di un processo di selezione più aperto e competitivo.
