Risultati in flessione per Risanamento nel terzo trimestre dell’anno. Il gruppo immobiliare ha registrato una perdita consolidata netta di 5,9 milioni di euro, che si confronta con quella registrata al 30 settembre 2024 di 27,5 milioni di euro (che recepiva gli effetti negativi dell’adeguamento del fondo bonifiche per circa 20 milioni di euro).
La posizione finanziaria consolidata netta è risultata positiva per 27,9 milioni di euro rispetto ai 14,4 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2024 e ai 27,6 milioni di euro del 30 settembre 2024. Il patrimonio consolidato netto è ancora negativo per 800.000 euro rispetto a un valore positivo (5,2 milioni di euro) al 31 dicembre 2024 e di 25,1 milioni di euro del 30 settembre 2024.
L’attività del gruppo continua a concentrarsi sulla realizzazione delle opere di bonifica e infrastrutturali previste per lo sviluppo dell’area di Milano Santa Giulia e sulla valorizzazione delle iniziative immobiliari in portafoglio.
Per quanto concerne l’evoluzione prevedibile della gestione, l’attività di Risanamento e del Gruppo per l’anno 2025 sarà rivolta alla prosecuzione delle rilevanti e complesse attività di propria competenza inerenti lo sviluppo della iniziativa immobiliare di Milano Santa Giulia. In particolare, anche a valle della sottoscrizione dell’Addendum al Development Framework Agreement del 29 giugno 2023 facente parte degli accordi di Project Starfighter, sotto il profilo operativo proseguono e proseguiranno le attività di bonifica delle aree e quelle volte alla realizzazione delle opere di urbanizzazione necessarie per lo svolgimento dell’evento olimpico invernale previsto nel primo trimestre 2026.
Inoltre, proseguirà l’attività di valorizzazione del complesso immobiliare sito in Torri di Quartesolo.
L’esercizio 2025 si prevede possa registrare (in assenza di eventi straordinari) sotto il profilo economico un risultato di segno negativo in linea rispetto a quello evidenziato nell’esercizio 2024 senza tenere ovviamente conto degli effetti negativi rivenienti dagli stanziamenti effettuati per maggiori oneri di bonifica e di altri costi non ricorrenti (pari complessivamente a circa 36 milioni di euro) registrati nel 2024.
