Comprare una casa con prestazioni energetiche peggiori o in zone a rischio ambientale possa rendere più complicato ottenere un mutuo a condizioni vantaggiose. E’ quanto emerso dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati dell’ultimo bollettino economico della Banca centrale europea. Al contrario, un immobile in classe energetica più performante consente di accedere a un mutuo green e di risparmiare fino a 4.500 euro in 25 anni rispetto ad un mutuo tradizionale.
In sostanza, dietro al calo generalizzato dei tassi sui mutui (conseguenza dei tagli della Banca centrale) c’è una divergenza: chi acquista case di classe elevata tende a ottenere prestiti più leggeri, tramite i cosiddetti mutui green.
“L’impatto dei cambiamenti climatici sulla domanda di prestiti relativi agli edifici è stato positivo per quelli con prestazioni energetiche medie ed elevate, mentre è risultato negativo per quelli con prestazioni basse”, si legge nel rapporto. “Gli investimenti per migliorare le prestazioni energetiche sono stati il fattore chiave per la domanda di prestiti legati al clima, sostenuta da tassi di interesse favorevoli per i finanziamenti volti ad aumentare la sostenibilità, mentre l’incertezza sulla futura normativa sul clima è stata indicata come elemento frenante per la domanda di prestiti”.
Esiste poi un altro elemento, che ha a che fare con le zone più esposte ai fenomeni meteorologici estremi. Il cambiamento climatico, infatti, determina un “rischio fisico” maggiore, con il conseguente inasprimento netto delle condizioni di finanziamento nel complesso.
In pratica, la possibilità concreta che l’immobile possa subire danni (e quindi incidere sul futuro pagamento del prestito) fa sì che i tassi aumentino.
Secondo Faicle.it, prendendo in considerazione un mutuo medio standard (126.000 euro in 25 anni e Ltv del 70%), oggi le migliori offerte online a tasso fisso partono da un Tan pari al 2,75% corrispondente ad una rata di 581 euro, mentre quelle a tasso variabile partono da un Tan del 2,19% ed una rata pari a 546 euro. Guardando, invece, alle abitazioni con classe energetica C-G gli indici risultano più elevati: la migliore offerta fissa ha un Tan del 2,98% (596 euro), mentre quella variabile parte da un Tan del 2,29% (552 euro). Dati alla mano, quindi, scegliendo un mutuo a tasso fisso green si possono risparmiare fino a 4.500 euro in 25 anni rispetto ad un mutuo tradizionale.
“I mutui green iniziano a rappresentare una quota significativa del mercato e sono destinati a crescere ulteriormente in futuro”, spiegano gli esperti di Facile.it “Le ragioni del successo sono diverse; l’aumento, da un lato, della platea di abitazioni che possono accedere a questo tipo di finanziamento, dall’altro del numero di istituti di credito che offrono mutui green riconoscendo uno sconto sul tasso”.
