Il Bosco della Musica diventa realtà. Alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del sindaco di Milano Giuseppe Sala, e del direttore del Conservatorio ‘Verdi’ Massimiliano Baggi, è stato firmato il contratto che dà il via libera all’intervento di rigenerazione urbana promosso dal Conservatorio milanese.
Il progetto porterà alla realizzazione di un campus aperto, il primo in Italia, un parco pubblico davanti al nuovo polo del Conservatorio. I lavori, cofinanziati dalla regione Lombardia con 26,6 milioni di euro, dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con 20 milioni e dal ministero dell’Università e della Ricerca con 15 milioni di euro, sono gestiti dal provveditore interregionale alle opere pubbliche per Lombardia ed Emilia-Romagna. L’area interessata misura 13.274 metri quadrati, a cui si aggiungono 1.432 metri quadrati di immobile di proprietà del comune di Milano.
L’intervento di riqualificazione urbana prevede anche la ristrutturazione della palazzina ex-Chimici, il recupero a verde pubblico della parte attualmente destinata a parcheggio e la realizzazione di un complesso sostenibile integrato. Tra gli interventi figurano aule e laboratori digitali, un auditorium tecnologico da 400 posti con due sale prove, un’arena all’aperto per spettacoli estivi, due sale di registrazione innovative e una residenza mista da oltre 200 posti.
“La sinergia d’intenti che si è sviluppata negli anni nell’area di Rogoredo, a Milano è testimonianza di grande attenzione da parte di Regione Lombardia che punta in concreto sul recupero di un’importante area urbana e che assume un rilievo anche culturale di primissimo piano”, spiega il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “In questo contesto trova spazio il ‘Bosco della Musica’, un’opera altamente strategica per la programmazione regionale, oltre che di Milano. Questo spazio creerà un ambiente unico dove saranno protagoniste la sostenibilità, declinata in tutti i suoi aspetti, con una particolare attenzione al sociale, in un contesto più ampio che coinvolge anche Santa Giulia e l’area interessata dai lavori per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. È un progetto che rappresenta in maniera concreta l’operatività lombarda: in poco meno di due anni dalla firma dell’accordo siamo ora pronti a dar avvio ai lavori”.
Il progetto si colloca quindi non solo come progetto di riqualificazione urbana, ma anche come iniziativa culturale e sociale strategica per Milano e per la regione, puntando a creare spazi pubblici innovativi e sostenibili, in grado di integrare formazione musicale, tecnologia e comunità.
