Un primo semestre da incorniciare per il settore residenziale italiano. Tra gennaio e giugno scorsi, il numero di compravendite ha raggiunto quota 373.395 con un aumento del 9,5% rispetto allo stesso semestre del 2024. In base all’analisi dell’ufficio studi Tecnocasa, le compravendite di nuove costruzioni hanno segnato una flessione del 4% più che compensate dal +10,4% registrato dal mercato degli immobili usati.
Secondo le nuove rilevazioni di Tecnocasa, inoltre, le grandi città hanno chiuso il semestre con un aumento dei prezzi del 2,2%- Con l’unica eccezione di Genova che ha registrato un calo dei valori dello 0,5%. Mentre Bari ha messo a segno il risultato migliore (+6,7%). A metà strada Milano e Roma che hanno registrato un aumento rispettivamente dell’1,4% e del 2%.
E cosa dire dei tempi di vendita? Nelle grandi città, secondo l’analisi di Tecnocasa, ci vogliono in media 107 giorni per vendere una abitazione, un dato non lontano da quello di un anno fa (105 giorni). Ancora una volta Bologna e Milano si sono confermate le città dove occorre meno tempo per vendere la casa, rispettivamente con 75 e 84 giorni, in aumento di 7 e 3 giorni rispetto a un anno fa. I tempi più lunghi, 132 giorni, si segnalano a Genova e Bari.
Lo sconto medio, nella prima parte del 2025, è stato pari al 7,6%, percentuale in ribasso rispetto a un anno fa quando si attestava all’8%, segnale questo di un mercato vivace. Percentuali più elevate di sconto (-7,8%) si sono registrate per le tipologie usate che spesso necessitano di lavori di ristrutturazione.
“Il primo semestre del 2025 ha visto un mercato immobiliare che continua a lanciare segnali positivi pur in un contesto geopolitico incerto”, spiega afferma Fabiana Megliola, responsabile ufficio studi del gruppo Tecnocasa. “La crescita dei canoni di locazione in questi ultimi anni e i ribassi dei tassi di interesse che hanno reso il credito più accessibile hanno dato una spinta all’acquisto della casa. Vi è ancora una carenza di offerta sul mercato, soprattutto di immobili di qualità e un leggero ridimensionamento degli acquisti per investimento. In aumento, in seguito anche all’attuale situazione geopolitica, gli stranieri che acquistano nel nostro Paese ritenendolo un approdo più sicuro per i propri risparmi”.
Sul fronte delle locazioni, secondo i dati Tecnocasa, nei primi sei mesi del 2025 i canoni sono cresciuti nelle grandi città: +3,1% per i monolocali, +2,9% per i bilocali e + 3,2% per i trilocali.
“A Milano, per la prima volta dopo la pandemia, i prezzi degli affitti non sono aumentati perché hanno raggiunto livelli difficilmente sostenibili. La domanda di immobili in locazione è elevata e l’offerta non riesce a soddisfare le esigenze di chi sta cercando casa”, spiegano gli esperti di Tecnocasa. “L’offerta di case in affitto si riduce perché i proprietari temono eventuali problemi di morosità da parte dell’inquilino e perché, nonostante il ridimensionamento del fenomeno degli short rent, la pratica è ancora diffusa soprattutto in presenza di intensi flussi turistici”.
Tra le grandi città Genova e Torino hanno messo a segno l’aumento dei canoni più significativo. Anche nei capoluoghi di provincia i canoni di locazione sono aumentati: +2,2% per i monolocali, +2,5% per i bilocali e per i trilocali: si evidenzia una crescita più contenuta rispetto al semestre precedente. I rendimenti annui da locazione di un bilocale sono saliti al 5,8% annuo lordo.
