Sempre meno immobili e più asset alternativi a tutto tondo per Borgosesia. La società quotata su Euronext Milan ha archiviato il primo semestre del 2025 con volume della produzione di 14,4 milioni di euro, in rialzo del 2,1% rispetto ai 14,1 milioni registrati alla fine del primo semestre 2024. Il margine lordo delle attività operative è sceso invece del 10,1% nello stesso periodo fermandosi a 9,61 milioni di euro dai precedenti 10,69 milioni mentre l’utile netto è sceso del 2,1% a 1,84 milioni di euro (1,88 milioni al 30 giugno 2024).
In forte crescita, invece, gli asset in gestione che, alla fine del primo semestre 2025, si attestavano a 133 milioni di euro circa contro i 78,61 milioni di fine 2024 (+69,2%). In leggera crescita anche il portafoglio investimenti proprietario che risulta pari a 170,6 milioni di euro dai169,6 milioni di fine dicembre 2024 (+3,5%).
“Nel primo semestre 2025 il gruppo, in aderenza alle previsioni del piano industriale, ha proseguito nel percorso di transizione verso un modello di business basato sull’assunzione del ruolo di Alternative Asset Manager e, dall’altro, ha dato avvio in maniera più organica alle attività che mirano allo sviluppo di investimenti nell’ambito di processi di turnaround non necessariamente legati al mondo immobiliare”, spiegano da Borgosesia.
Sotto il primo profilo rileva, ad esempio, la conclusione della cartolarizzazione immobiliare convenzionalmente denominata Lainàa, frutto di una partnership con Solution Bank che ha come oggetto l’intervento residenziale di Lainate, già target di un precedente investimento diretto, nel cui ambito il gruppo ha assunto il ruolo di investitore minoritario sottoscrivendo tutte le note junior emesse e, al contempo, di advisor immobiliare; ma anche l’incremento del portafoglio delle cartolarizzazioni AssetCo e Total Return in cui il Gruppo detiene del pari una partecipazione minoritaria e a favore delle quali svolge sia l’attività di sub servicer che di advisor per gli investimenti e, ancora, la prosecuzione degli studi volti a tramutare in un possibile target di investimento aperto ad investitori terzi il portafoglio immobiliare del Gruppo nonché l’avvio di una partnership con MyCredit., investitore nel settore della gestione e valorizzazione di crediti e real estate asset, per la gestione di un rilevante portafoglio immobiliare.
Non solo. Nel corso del semestre è entrato nel vivo l’intervento del gruppo nell’ambito del processo di ristrutturazione di MeglioQuesto, società quotata su Euronext Growth Milan di Borsa italiana ed attiva nel settore dei servizi phygital, per conto della quale, in veste di advisor, ha prima curato la redazione del piano di ristrutturazione per poi impegnarsi nella programmata operazione di aumento di capitale sociale di Euro 5 milioni – da realizzarsi mediante l’emissione, per 3 milioni di euro, di azioni ordinarie e, per Euro 2 milioni, di azioni a voto plurimo – garantendo l’intero eventuale inoptato – a condizione di beneficiare, se del caso, dell’esenzione dagli obblighi di Opa – nonché nella erogazione di un finanziamento di massimi Euro 2,5 milioni a favore della newco destinata a proseguire le attività del Gruppo MeglioQuesto.
E’ inoltre proseguita nel semestre l’attività di gestione attiva del portafoglio “proprietario”, sia per quanto concerne nuovi investimenti di natura opportunistica che rispettino i criteri stringenti di durata/impegno finanziario fissati dal Piano, sia per favorire la dismissione del portafoglio pregresso. Borgosesia ha così finalizzato un investimento da 4,5 milioni di euro per l’acquisto di crediti, del valore nominale di 11 milioni di euro circa, garantiti da ipoteche iscritte su due strutture ricettive toscane. E questo, contestualmente alla sottoscrizione con le attuali proprietà di un accordo per l’acquisto delle stesse stesse strutture con l’obiettivo di ristrutturarle e rilanciarle.
Sul lato dimissioni, nel semestre sono state concluse vendite immobiliari, anche in forma di preliminari, proposte irrevocabili e incassi di crediti acquistati con strategia collection, per un importo di 13,9 milioni di euro ed è stato avviato un percorso che porterà, entro l’anno, all’uscita dal capitale di Green Soluzioni Immobiliari, società alla quale è riferito un importante intervento immobiliare in Bologna.
Sotto il profilo più prettamente finanziario, il gruppo ha proseguito il programma di emissione varato lo scorso esercizio e ciò anche per dotarsi delle risorse necessarie alla ultimazione, se non all’avvio, dei processi di valorizzazione “proprietari” sostenendo al contempo l’attività di co-investimento i cui ritorni, di principio, sono destinati a rendersi disponibili nel tempo. In dipendenza di ciò la capogruppo ha provveduto all’emissione, in via scindibile di un prestito obbligazionario senior, non subordinato, non garantito, non convertibile e della durata di 3 anni per un ammontare massimo fino a Euro 20 milioni prevedendo un tasso di interesse lordo annuo variabile pari all’Euribor 3 Mesi, maggiorato di 400 (quattrocento) punti base (4,00%) ed una cedola mensile a far corso dal luglio scorso. Il nuovo prestito, ammesso a quotazione sul mercato Access di Borsa Italiana risulta ad oggi integralmente sottoscritto.
