Negli ultimi 3 anni gli investimenti sul patrimonio dello Stato sono cresciuti del 144% raggiungendo 3,9 miliardi di euro nel 2024. Gli interventi avviati sono cresciuti dell’11,4% mentre la spesa per locazioni passive e costi di funzionamento si è ridotta di 120 milioni di euro (-11,2%).
Sono alcuni dei dati emersi dalla presentazione delle rapporto annuale 2025 dell’Agenzia del Demanio, l’ente pubblico che gestisce 44.000 immobili dello Stato per un valore di 62,8 miliardi di euro. Il documento ha mostrato il modello innovativo di gestione del patrimonio immobiliare pubblico che si basa soprattutto sulla collaborazione con gli enti locali e sulla costruzione di una rete con università e centri di ricerca. Un approccio che ha dato vita ai Piani Città degli immobili pubblici per consente di pianificare la migliore destinazione urbanistica degli immobili in coerenza con gli obiettivi di sviluppo dei territori.
In questo contesto, l’Agenzia ha già avviato 24 Piani Città in tutta Italia (che saliranno a 65 entro il 2028) che hanno interessato 252 immobili da rigenerare per una superficie di circa 4 milioni di mq.
Tra i principali risultati è emerso inoltre il grande sforzo messo in atto dallo Stato per efficientare il proprio patrimonio immobiliare. Il 69% dei consumi di energia primaria si è ridotta rispetto alla situazione precedente agli interventi. Non solo. L’85% degli interventi ha riqualificato aree urbane dismesse, restituendole alla vita attiva delle comunità e il 57% delle operazioni ha integrato misure di resilienza e adattamento ai cambiamenti climatici. Infine, il 100% degli interventi è stato progettato senza consumo di suolo e il 42% ha adottato strategie di recupero sostenibile del territorio.
“Il nuovo piano strategico Industriale proietta gli obiettivi dell’Agenzia al 2028 e prevede l’avanzamento continuo delle attività in termini di sostenibilità, digitalizzazione e innovazione, con il rafforzamento di interventi di riuso dell’immobile pubblico, della stretta collaborazione con gli enti locali e delle operazioni di valorizzazione attraverso il mercato”, spiega il direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme. “Il riuso dell’immobile pubblico, la rete di competenze, l’innovazione tecnologica e la partecipazione dei territori e degli investitori privati guidano l’azione dell’Agenzia. La missione è gestire il patrimonio immobiliare dello Stato, farlo rivivere in una dimensione innovativa adeguata al mutato contesto delle città, offrire dunque spazi utili, accessibili e sostenibili”, prosegue il Direttore dal Verme. “Il patrimonio immobiliare dello Stato, memoria e identità culturale del cittadino, viene riusato per divenire strumento di sviluppo, per fornire risposte alle nuove istanze della città e attrattività verso i giovani grazie a tecnologia e a digitalizzazione”.
