Nuova vita per lo stadio di San Siro. Il Comune di Milano ha messo la parola fine alla querelle che ha tenuto a lungo in sospeso le sorti dello stadio di Inter e Milan decidendo di vendere la struttura del ‘Giuseppe Meazza’ alle due squadre.
“La giunta ha esaminato favorevolmente la proposta di delibera consiliare sugli elementi essenziali per la vendita del compendio immobiliare ai sensi del vigente piano di governo del territorio, a seguito della proposta presentata l’11 marzo 2025 da A.C. Milan e F.C. Internazionale Milano”, spiegano da Palazzo Marino. “L’esecutivo ha valutato la proposta di acquisto coerente con le finalità strategiche dell’amministrazione di valorizzare l’ambito di San Siro, anche alla luce degli indirizzi formulati dal consiglio comunale in diversi ordini del giorno che invitano a destinare risorse derivanti dall’operazione a interventi di interesse pubblico”.
”Oggi stesso (17 settembre, ndr) comunichiamo a tutti i consiglieri e le consigliere il materiale completo. Da venerdì siamo pronti ad aprire le commissioni. Sono pronti anche i relatori”, spiega la vicesindaca di Milano, Anna Scavuzzo, ricordando che il termine per l’approvazione è il 30 settembre. “Per mantenere qualche giorno di margine è probabile che la votazione avverrà nella seduta del 25 settembre. La delibera verrà sottoposta al voto così com’è, non essendo emendabile. Ovviamente il Consiglio è sovrano, ma siccome la proposta è integrata con le relazioni degli advisor, di fatto non è possibile accettare nessun emendamento perché andrebbe a inficiare l’equilibrio delle relazioni. E di fatto anche se ci fossero gli emendamenti, non
sarebbero accolti”.
La proposta è l’esito dell’iter amministrativo varato lo scorso mese di marzo dalla stessa giunta, dopo che le società Inter e Milan avevano depositato una proposta di acquisto ai sensi della legge stadi.
L’area interessata dall’intervento è un insieme di aree e immobili localizzati tra le vie Achille, Tesio, Harar, Dessiè, dei Piccolomini, comprensivo dello stadio Meazza, e presenta una superficie di circa 280.000 metri quadri.I diritti edificatori sono pari a 98.321 mq di superficie lorda e l’indice di edificabilità previsto dal Pgt è pari a 0,35 mq/mq.
In base al documento di fattibilità delle alternative progettuali, presentato da Inter e Milan l’intervento previsto viene suddiviso in due stralci, quello dedicato allo stadio e quello denominato “Plurivalente”. Le opere riguarderanno principalmente la costruzione del nuovo stadio, lo spostamento e la riqualificazione del tunnel Patroclo, la parziale demolizione e messa in sicurezza del ‘Meazza’ e la realizzazione di verde pubblico per una superficie pari al 50% dell’intera area.
Il prezzo di vendita è pari a 197.075.590 euro. Di questi, 73 milioni saranno versati al comune di Milano contestualmente alla sottoscrizione del contratto. La restante parte sarà rateizzata e garantita da apposite fideiussioni bancarie o assicurative. Sono inoltre previste fideiussioni a garanzia della realizzazione del nuovo Patroclo, del verde e della parziale demolizione e consolidamento del Meazza.
“La proposta prevede una serie di clausole a tutela dell’operazione per impedire eventuali operazioni speculative e a assicurare la valorizzazione e lo sviluppo del territorio in termini sociali, economici e ambientali”, spiegano dal Comune. “Tra queste, la clausola earn out che obbliga l’acquirente a versare al comune una percentuale delle plusvalenze generate in caso di vendita a terzi nell’arco dei primi 5 anni dalla sottoscrizione del contratto. La risoluzione del contratto di vendita, con riconsegna dei beni al comune dietro restituzione del corrispettivo versato fino a tale data, qualora non sussistano i presupposti di legge per l’avvio dei lavori, nei termini indicati dalla delibera. Il divieto di alienazione entro i termini fissati per l’eventuale avverarsi della clausola risolutiva”.
E in caso di trasferimento a terzi di tutte o parte delle aree a un prezzo pari o inferiore a quello di acquisto, il comune potrà esercitare il diritto di prelazione. Saranno inoltre a carico di Inter e Milan alcuni obblighi, tra cui quello di mantenere il controllo sulla parte acquirente per un periodo di 15 anni dall’atto di vendita e di garantire i requisiti di onorabilità di eventuali nuovi soci.
Il progetto prevede che il 50% dell’intero comparto resti a verde: almeno 80.000 mq torneranno di proprietà comunale al termine dei lavori, mentre la manutenzione resterà in carico alla parte acquirente per almeno 30 anni.
Oltre a questo, l’intervento complessivo di riqualificazione dell’area dovrà tendere alla neutralità carbonica: congli interventi compensativi delle emissioni residue di CO2 da effettuarsi esclusivamente nel territorio di Milano. L’impianto, la cui capienza è stata stabilita in almeno 70.000 posti, e l’intera area dovranno essere progettati e realizzati in modo da assicurare la piena accessibilità e fruibilità a tutte le categorie di utenti.
Per quanto riguarda la rimozione dell’attuale tunnel Patroclo e le opere di bonifica l’amministrazione comunale sosterrà una quota dei relativi costi fino a un massimo di 22 milioni di euro.
