Non si arresta la crescita dei prezzi della abitazioni in Italia. A certificarlo, l’indagine condotta da Bankitalia su un campione di agenti immobiliari dal 16 giugno al 16 luglio 2025 secondo cui nel secondo trimestre di quest’anno i prezzi delle case hanno continuato a salire, anche se in misura più moderata rispetto al trimestre precedente.
Secondo Banca d’Italia, la domanda di abitazioni si mantiene solida, con un lieve incremento dei potenziali acquirenti segnalato dagli agenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Dal lato dell’offerta, invece, si è osservato un calo dei nuovi incarichi.
Il principale motivo di cessazione degli incarichi a vendere resta il divario tra i prezzi richiesti e quelli offerti. Di contro, per il settimo trimestre consecutivo, sono continuate a diminuire le difficoltà di accesso al credito per l’acquisto di abitazioni.
Gli agenti immobiliari sentiti da Bankitalia hanno poi confermato una crescita dei canoni di locazione delle abitazioni, pur con segnali di rallentamento. Mentre il margine medio di sconto rispetto alle richieste iniziali è aumentato tanto che le aspettative di aumento dei canoni appaiono oggi più moderate per il trimestre in corso.
Oltre la metà degli agenti immobiliari sentiti da Bankitalia ha infine evidenziato la rilevanza degli affitti brevi nel proprio mercato di riferimento, con effetti significativi sia sui prezzi sia sulla disponibilità degli alloggi.
“Le attese sull’andamento del mercato Immobiliare per il trimestre in corso sono meno favorevoli rispetto a tre mesi fa ma nel complesso migliori nel confronto con i tre mesi corrispondenti del 2024, rispetto sia al proprio mercato di riferimento sia a quello nazionale”, spiegano gli esperti di via Nazionale.
E se i nuovi incarichi a vendere dovrebbero rappresentare lo stesso livello del secondo trimestre dello scorso anno, le aspettative di diminuzione dei prezzi nei tre mesi in corso hanno superato di 6 punti percentuali quelle di aumento, a fronte di 17 punti un anno prima.
