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Hospitality (24%), retail (23%) e direzionale (19%) trainano le transazioni H1 2025

Alessandro Lombardo, direttore commerciale del Gruppo Gabetti

Hospitality (24%), retail (23%) e direzionale (19%) trainano le transazioni H1 2025

Di Tobia Zanotti
17 Luglio 2025

Nel primo semestre del 2025 in Italia si sono registrati 5,1 miliardi di euro di investimenti corporate, un volume in aumento del 44% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (poco meno di 3,5 miliardi di euro), grazie alle ottime performance registrate dalle più consolidate asset class. E’ quanto emerso dall’analisi condotta dal dipartimento Research & data intelligence Patrigest/Gruppo Gabetti.

“Nel primo semestre del 2025, i volumi d’investimento corporate hanno mostrato una crescita significativa: +31% nel primo trimestre e +58% nel secondo, rispetto agli stessi periodi del 2024. A trainare questo slancio sono stati soprattutto gli investimenti nei settori alberghiero e retail, che hanno toccato livelli record rispetto agli ultimi anni. L’hospitality, in particolare, ha registrato il secondo miglior trimestre degli ultimi cinque anni, confermando l’elevato interesse da parte di investitori, fondi e operatori”, sottolinea Alessandro Lombardo, direttore commerciale del Gruppo Gabetti. “In un mercato in evoluzione, le operazioni di riposizionamento, spesso legate all’ingresso di brand internazionali di fascia alta, stanno diventando sempre più strategiche. Cresce inoltre l’attenzione verso le cosiddette ‘secondary location’, quando supportate da una domanda turistica già consolidata, in grado di offrire vantaggi competitivi e rendimenti interessanti. Seguono per volumi di investimento il direzionale, asset class consolidata e sempre di interesse per gli investitori, e la logistica, dove si sono registrate importanti operazioni su portafogli logistici –  circa il 75% del volume investito in questa asset class – oltre e numerose acquisizioni di terreni per sviluppo”.

Analizzando nel dettaglio le diverse asset class, le migliori performance sono state registrate dai settori hospitality e retail.

“Il settore dell’hospitality ha registrato oltre 1,2 miliardi di euro investiti, con una crescita del 63% rispetto allo stesso periodo del 2024, la migliore performance degli ultimi 6 anni, sostenuta da closing di deal di medio-grandi dimensioni in città come Milano, Roma e Venezia, oltre a località turistiche sempre più ambite e nel mirino degli investitori, come l’isola di Capri e le sponde del Lago di Como”, si legge nel report di Patrigest/Gabetti. “Tra i deal più rilevanti di questo semestre si riporta la vendita degli hotel di lusso Cesar Augustus ad Anacapri, per circa 160 milioni di euro, e il JW Marriot di Venezia per circa 140 milioni di euro.  Oltre a operazioni di natura core, si conferma l’interesse da parte degli investitori per operazioni value-add su hotel di fascia medio-alta, in un’ottica di riposizionamento dell’immobile al fine di ottenere maggiori margini di profitto a lungo termine”.

Trend positivo e di ripresa anche per il settore retail, con volumi investiti che hanno sfiorato gli 1,2 miliardi di euro, + 144% rispetto all’H1 2024. A contribuire a questo risultato, l’acquisizione di un portafoglio nel comparto luxury outlet che incide per circa un terzo del totale transato, per un controvalore di 350 milioni di euro. Ma anche l’operazione registrata in piazza Cordusio a Milano, uffici e retail, per un totale di oltre 300 milioni di euro. Nel comparto high street, si è registrata la vendita di un immobile in via de’ Tornabuoni a Firenze e dell’iconico palazzo “Ex Garage Traversi” a Milano.

Il settore direzionale ha invece totalizzato oltre 970 milioni di euro, volumi superiori agli investimenti dell’H1 2024 (+13%), confermandosi una delle principali e più stabili asset class nel panorama immobiliare italiano. Milano e la sua area Metropolitana hanno contribuito per circa il 62% dei capitali investiti. Tra le operazioni più importanti, le vendite di alcuni trophy asset dal valore superiore ai 50 milioni di euro in centro a Milano.

Prosegue il trend positivo della logistica, che ha riportato nel primo semestre circa 700 milioni di euro investiti, in aumento del 16% rispetto allo stesso periodo del 2024. Volumi d’investimento che sono stati sostenuti dalla vendita di due portafogli composti da immobili sviluppati secondo i più alti standard tecnici e di sostenibilità.

Nel settore living i volumi d’investimento hanno raggiunto i 280 milioni di euro, con una crescita dell’8% rispetto all’H1 2024. Nonostante le criticità urbanistiche che hanno avuto un impatto negativo sul mercato di Milano, le operazioni di riqualificazione e riposizionamento di immobili residenziali continuano a essere attenzionate dagli investitori. Circa il 58% del totale investito in questo comparto è riferibile alla città di Milano o all’hinterland, a cui segue Bologna con il 30%, dove si segnala la compravendita di un moderno studentato, operazione che da sola ha pesato per circa il 25% del totale investito.

Negli ultimi anni si è osservato un crescente interesse da parte di fondi d’investimento e operatori di mercato per il segmento dell’healthcare. Nel primo semestre del 2025, le transazioni concluse hanno raggiunto un valore di circa 270 milioni di euro, il livello più alto mai registrato negli ultimi 4 anni e in linea con il 2021. Questo risultato è stato trainato da una significativa operazione riguardante un portafoglio di strutture sanitarie sparso in diverse regioni italiane, a ulteriore conferma dell’attrattività del segmento per gli investitori.

Dal punto di vista della provenienza dei capitali, gli investitori esteri (il 55%) sono risultati gli operatori più attivi sul mercato, tra questi spiccano gli americani nei settori retail e alberghiero.

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