“Il retail fisico ha superato la crisi pandemica puntando tutte le sue forze su esperienza e servizi. Per attrarre i visitatori bisogna offrire qualcosa che non è disponibile nell’e-commerce”. Con queste parole Alexis Dubois, Managing Director di Westfield Italy, ha sintetizzato il nuovo paradigma del commercio al dettaglio, intervenendo al 1° Pambianco Real Estate Summit.
Il settore, messo a dura prova negli anni recenti, ha saputo reinventarsi. Il centro commerciale del futuro – secondo Dubois – non è più solo un luogo di acquisto, ma un hub esperienziale, in cui l’architettura, l’estetica e la qualità degli spazi diventano strumenti strategici per attrarre e coinvolgere. “Occorre offrire i negozi più ampi, belli e straordinari – ha spiegato – negozi che non ci sono ancora in città. E poi creare eventi, esperienze uniche che portino le persone a uscire di casa e a scegliere i nostri spazi”.
La trasformazione richiede nuove competenze. Dubois sottolinea come oggi sia necessario un mix di marketing, capacità organizzativa e profonda conoscenza del mercato retail. “È fondamentale sapere quali brand stanno crescendo, quali sono innovativi, quali arriveranno sul mercato tra due o tre anni, perché la sfida è averli nei nostri centri prima che lo facciano gli altri”.
Alla guida di questa trasformazione c’è Unibail-Rodamco-Westfield (URW), leader globale nella gestione di asset immobiliari sostenibili. Il gruppo conta 67 centri commerciali in 11 Paesi, di cui 39 a marchio Westfield, e attira oltre 900 milioni di visitatori all’anno. Il portafoglio include anche uffici, spazi espositivi e una pipeline da 3,5 miliardi di euro in progetti a uso misto. Il tutto con una chiara attenzione alla riqualificazione urbana e alla sostenibilità ambientale, attraverso il piano strategico Better Places.
“Le prossime sfide – conclude Dubois – saranno tutte concentrate su questo cambio di passo: attrarre i retailers più attivi, più innovativi, più esperienziali. Solo così i centri fisici potranno continuare a crescere e rimanere rilevanti nel panorama retail contemporaneo”.