“Il settore retail ha avviato un processo di trasformazione già dal 2016-2018, spinto dallo sviluppo dell’e-commerce e dalla crisi dei centri commerciali, inizialmente esplosa negli Stati Uniti. Questo ha imposto una riconfigurazione del settore in chiave digitale, con una crescente attenzione all’offerta di esperienze. Tra gli effetti principali di questo periodo, si è verificato un importante riassestamento dei prezzi, favorendo così un incontro più fluido tra domanda e offerta”. A descrivere lo stato attuale di salute del retail è Stephen Coticoni, CEO di Bnp Paribas Real Estate Advisory Italy intervenuto al 1° Pambianco Real Estate Summit. Il manager, delinando il quadro macro entro il quale si innestano le operazioni retail, sottolinea in particolare il calo dei tassi di interesse in Europa e la riduzione dello spread in Italia, con il differenziale sceso in prossimità dei 100 punti base. Il comparto, dopo le difficoltà affrontate nel 2023 e nel 2024, vive ora una fase di stabilizzazione.
La pandemia ha avuto un impatto molto duro sul retail: chiusura di negozi e centri commerciali e predominio dell’e-commerce. Tuttavia, il settore ha dimostrato una buona capacità di ripresa. Attualmente, retail e hospitality rappresentano insieme circa il 45-50% del mercato. L’ufficio e la logistica restano ancora predominanti, soprattutto in Italia, ma si osserva una progressiva crescita di asset class come turismo, retail e hospitality, che si stanno rafforzando e muovendo di pari passo su alcune tipologie.
Cosa aspettarci invece nel medio periodo? “Il retail rappresenta un’asset class molto ampia e articolata, che include high street, shopping center fuori città, retail park, outlet e supermercati Proprio per questa eterogeneità, risulta complesso esprimere una valutazione univoca sull’intero comparto. Tuttavia, un aspetto che però è comune a tutte è che quello che guida il capitale in questo momento è l’eccezionalità operativa del singolo asset e della specifica location. Quindi un centro commerciale dominante in un territorio ben definito ha una più che discreta liquidità”, ha aggiunto Coticoni. “Nel segmento high street, abbiamo assistito a transazioni di grande rilievo, spesso nell’ordine di centinaia di milioni di euro. Si tratta di operazioni significative sia per gli operatori sia per gli utilizzatori”.
Supermercati e retail park, infine, si confermano tra gli asset più ricercati dagli investitori e capitali internazionali, specialmente nei mercati dove mostrano performance solide e un ruolo dominante.