Magnetti Building consolida la propria posizione tra i protagonisti italiani della prefabbricazione architettonica. L’azienda bergamasca ha chiuso il 2024 con un fatturato pari a 78 milioni di euro, in crescita del 20% rispetto al 2023. Un risultato che si accompagna a un piano di investimenti importante: 5,7 milioni di euro destinati tra il 2023 e il 2024 a innovazione tecnologica, digitalizzazione produttiva e ricerca sul prefabbricato 4.0. Un trend coerente con le prospettive del settore: secondo uno studio di Mordor Intelligence, il mercato europeo degli edifici prefabbricati raggiungerà i 79,4 miliardi di dollari entro il 2030, con una crescita annua composta del 5,41%.
Sono numerosi in progetti attualmente in corso in questo ambito, affidati a Magnetti Building, tra Milano, Bergamo e la Svizzera. In particolare, il quartiere residenziale Feel Uptown, la residenza per studenti universitari di Sesto San Giovanni, oltre alla nuova palestra all’interno del polo scolastico di Trescore Balneario (BG). Inoltre una palazzina direzionale, in fase di realizzazione a Castel San Pietro – Ticino – Svizzera per un importante marchio del lusso.
“Crediamo che l’innovazione nella prefabbricazione non passi solo dalla velocità di costruzione, ma soprattutto dalla relazione tra materiali e tecnologie a partire dalla fase progettuale dell’opera. Il calcestruzzo ha ancora molto da offrire: può diventare più performante, più sostenibile e anche più espressivo, grazie a nuove miscele e finiture a servizio delle più innovative e sostenibili tendenze architettoniche e urbanistiche”, afferma Benedetta Grigolin, CEO di Magnetti Building.
Nello specifico, Feel Uptown è il primo quartiere residenziale a impatto zero in Italia, la cui consegna è prevista nei prossimi mesi, sviluppato da Impresa Percassi su progetto dello studio Labics. che vede Magnetti Building impegnata nella realizzazione delle facciate con oltre 1.800 elementi prefabbricati, per una superficie complessiva di quasi 6.000 mq. I pannelli, caratterizzati da un’ampia varietà dimensionale lisci fondo cassero e colorati con ossidi neri, sono stati realizzati fuori opera – in stabilimento – permettendo una totale corrispondenza tra rigore formale e risultato costruttivo.
Il secondo progetto in corso è riguarda la residenza pluripiano per studenti universitari di Sesto San Giovanni , Qui Magnetti Building ha fornito pannelli prefabbricati piani, con funzione sia di rivestimento che di parapetto. Una delle principali sfide ha riguardato la precisione dimensionale necessaria per garantire il perfetto inserimento nella struttura portante gettata in opera. La soluzione ha incluso l’uso di inserti personalizzati e tecnologie di prefabbricazione avanzata, che hanno permesso di ottenere un risultato architettonicamente curato anche in condizioni di spessore limitato.
A Bergamo, nel cuore del polo scolastico locale, Magnetti Building ha realizzato una nuova struttura prefabbricata che ospita palestra e spogliatoi, al servizio del polo scolastico e delle società sportive locali. Il corpo centrale, dedicato all’attività sportiva, è affiancato da volumi laterali per i servizi. Le ampie vetrate al piano terra creano dialogo tra interno ed esterno, in una composizione equilibrata e funzionale. La struttura, realizzata con elementi prefabbricati, ha permesso di coprire campi da gioco e tribune senza colonne centrali; il particolare disegno del tetto ha consentito una sistemazione ordinata degli impianti, contribuendo a ridurre la diffusione del rumore. Anche le pareti esterne, realizzate in cemento colorato con tonalità calde, danno all’edificio un’identità forte e riconoscibile, ben equilibrata tra il corpo centrale e la zona degli spogliatoi. Il risultato è un ambiente armonioso, funzionale e di grande impatto architettonico.
Oltre ai tre progetti citati è in corso a Castel San Pietro – Ticino – Svizzera la demolizione di un edificio esistente per far posto alla realizzazione di una nuova palazzina direzionale destinata a un’importante azienda del settore del lusso: il progetto architettonico porta la firma dello studio Mario Botta Architetti, mentre la progettazione strutturale è curata da Chiesa&Partners. L’edificio si distingue per l’incontro tra materiali iconici dell’architettura di Botta, come i mattoncini faccia a vista e il calcestruzzo strutturale. Emblematica di questa fusione è una colonna prefabbricata, composta da più conci, che si eleva per oltre 9 metri, diventando uno degli elementi architettonici più caratterizzanti dell’intervento.
