Un ex edificio direzionale a Trastevere, oggi sede del ministero dell’Università e della Ricerca, da convertire e destinare a uso direzionale e residenziale. Coima ha scelto questo immobile per lanciare Coima Opportunity Fund III (COF III), il suo terzo fondo discrezionale focalizzato su riuso edilizio e transizione energetica.
L’acquisizione, dal valore di circa 50 milioni di euro, rappresenta il primo passo operativo del fondo, che ha già completato un primo closing con la partecipazione di un fondo sovrano internazionale. Obiettivo dichiarato: raggiungere 500 milioni di euro nella seconda fase di raccolta, con una potenziale capacità di investimento complessiva di oltre 1 miliardo di euro grazie a coinvestimenti e leva finanziaria.
L’edificio, sviluppato su nove piani, sarà trasformato in residenze ad alta efficienza energetica, puntando alla certificazione ambientale LEED®. Il progetto si inserisce all’interno del Programma di Rigenerazione Urbana dell’Area di Porta Portese, promosso dal Comune di Roma, e contribuirà a restituire nuova vita a uno degli ambiti storici più noti della Capitale, attraverso collegamenti urbani, riqualificazione degli spazi pubblici e affacci sul Tevere ripensati in chiave verde.
“Avviamo il nostro terzo programma di investimento dedicato in particolare al riuso edilizio e alla transizione energetica, con il primo investimento a Roma del fondo discrezionale COIMA Opportunity Fund III che si avvia verso il secondo closing con un obiettivo di 500 milioni di euro e una capacità di investimento di oltre 1 miliardo. Complessivamente, negli ultimi 12 mesi abbiamo investito oltre 500 milioni di euro a Roma con una focalizzazione sulla valorizzazione di edifici esistenti e in particolare con riconversioni da uffici in residenziale e un obiettivo complessivo oltre il miliardo di euro nella città nei prossimi 24 mesi”, ha spiegato Gabriele Bonfiglioli, Chief Investment Officer di Coima.
“I driver ESG – ha precisato – si confermano centrali nella strategia di investimento del prossimo triennio di Coima: il Gruppo ha deciso di dedicare la costituzione di tutti i nuovi fondi a finanziare, supportare e sostenere la transizione del territorio e dei diversi edifici in un’ottica brown-to-green e in settori come il residenziale, il turismo e altri ambiti strategici. Questi fondi saranno classificati ex art. 8 e 9 della normativa europea di sostenibilità SFDR e avranno un target di investimento complessivo fino a 2 miliardi di euro.”
COF III è classificato ex art. 8 del Regolamento SFDR e si propone di allineare gli immobili agli standard della Tassonomia Ue per la mitigazione del cambiamento climatico. Inoltre, per la prima volta, Coima apre una delle sue strategie anche al segmento del wealth management, grazie a una partnership con Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking. Il finanziamento dell’operazione è stato sostenuto da Bper, che ha erogato un green loan da 18 milioni di euro.
