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Mutui, tasso fisso abbatte la quota capitale più velocemente

Mutui, con il taglio dei tassi in arrivo proposte del variabile inferiori ai fissi

Di Tobia Zanotti
3 Giugno 2025

Tutto pronto per un nuovo taglio dei tassi di 25 punti base da parte della Bce nel corso del prossimo meeting del 5 giugno. Ma come reagirà il mercato dei mutui a questa nuova operazione espansiva di politica monetaria da parte del board di Francoforte? Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, con questo tipo di intervento, la rata di un finanziamento variabile dovrebbe diminuire nei prossimi mesi di circa 17 euro, passando dagli attuali 618 euro a 601 euro.

“Questo potrebbe essere l’ultimo taglio della Banca centrale. I futures sugli Euribor a 3 mesi (aggiornati al 28 maggio 2025), prevedono che l’indice continuerà a scendere toccando il minimo entro fine anno, con una rata che, per il finanziamento standard da 126.000 euro in 25 anni, arriverà a 597 euro per poi stabilizzarsi, al netto di qualche piccola oscillazione, per tutto il 2026”, spiegano gli esperti di Facile.it e Mutui.it secondo cui sebbene una parte degli analisti veda spazio per un ulteriore taglio dopo quello di giugno, la corsa al ribasso delle rate variabili sembra essere vicina alla fine.

In questo scenario, è preferibile sottoscrivere un finanziamento a tasso fisso o variabile? Secondo le simulazioni di Facile.it, sul mercato sono arrivate le prime proposte a tasso variabile inferiori rispetto ai fissi; per i primi le migliori offerte partono da un tasso (Tan) del 2,53% corrispondente ad una rata di 567 euro contro il 2,66% del tasso fisso, pari ad un esborso mensile di 575 euro.

Si tratta però di un vantaggio minimo, peraltro disponibile solo su alcune combinazioni di durate e Loan to value. Il grosso dell’offerta, per il momento, è ancora a favore del tasso fisso. Ma le cose potrebbero presto cambiare non appena le banche decideranno di tornare a spingere i finanziamenti variabili riducendo i loro spread (vale a dire il costo aggiuntivo che l’Istituto di credito applica al tasso); in questo momento, secondo l’analisi di Facile.it sulle migliori offerte disponibili online, lo spread medio applicato ai tassi variabili è vicino ai 65 punti base, mentre per i mutui fissi è al di sotto dei 30 punti base.

“Come sempre è bene ricordare che non c’è in assoluto una scelta giusta e una sbagliata quando si è alle prese con la richiesta del mutuo; ci sono diversi fattori che entrano in gioco – ad esempio, le caratteristiche del mutuatario, quelle dell’immobile e la propensione al rischio di ciascuno – e vanno valutati attentamente”, spiegano gli esperti di Facile.it “In una fase così delicata, farsi aiutare da un consulente esperto può rivelarsi fondamentale per identificare il prodotto più adatto alle proprie esigenze”.

Scegliere oggi un tasso variabile potrebbe fornire un lieve vantaggio iniziale, ma esporrebbe il mutuatario al rischio di future oscillazioni della rata; optare per il fisso, invece, permetterebbe di garantirsi un tasso comunque buono e una rata stabile per tutta la durata del finanziamento.

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