Ricomporre l’unità della piazza, con il recupero dell’ellisse originaria disegnata da Luca Beltrami, ampliarne l’uso pedonale coinvolgendo il tratto sud di via Dante, riordinare e ripulire lo spazio pubblico dagli elementi di segnaletica e di arredo incoerenti o inutilizzati. Questi gli obiettivi principali dell’intervento che porterà alla riqualificazione di 8.700 mq di spazio pubblico tra piazza Cordusio e via Orefici e l’ultimo tratto di via Dante a Milano.
Firmato dall’architetto Leopoldo Freyrie con Mic-Hub e Esa Engineering, il progetto realizzato con il contributo di 3 milioni di euro da parte di Hines e Generali Real Estate ha richiesto un coordinamento progettuale delle varie fasi di realizzazione, per ridurre al minimo tempistiche e disagi, considerando che i soggetti coinvolti contemporaneamente saranno diversi (MM, ATM, Reparto Strade e Segnaletica, oltre all’impresa che sarà selezionata da Generali Real Estate).
Il cantiere utile all’ampliamento della zona pedonale partirà nel mese di giugno. Per migliorare l’area, dalla condizione attuale che vede marciapiedi stretti e la strada verso via Mercanti ingombra di parcheggi di moto e taxi, il progetto prevede innanzitutto la pedonalizzazione dell’ultimo tratto di via Dante, dall’incrocio con via Meravigli, allargando il marciapiede dagli attuali 4 metri ad oltre 10 metri, integrando l’attuale ‘isola’ spartitraffico della fermata del tram.
Una volta liberato l’ultimo tratto della via dal traffico, dirottandolo su Santa Maria Segreta, via Cordusio diventerà un accesso privilegiato alla piazza. Verrà quindi ampliato il marciapiede e riqualificata la strada, con il calibro portato a raso e pavimentato in granito.
Per la via Orefici, il progetto prevede la riqualificazione insieme alla rettifica parziale del marciapiede lato nord-est e un allargamento del marciapiede del lato sud-ovest, senza alcuna modifica del tracciato tranviario. Sul lato sud-ovest verrà invece innalzata la quota stradale a filo del marciapiede, nel tratto che va da piazza Cordusio a via Cesare Cantù, così da ottenere uno spazio a raso.
Le pavimentazioni dell’ellisse verranno realizzate in masselli recuperati da altre sistemazioni cittadine secondo i principi del riuso e posati a correre, le altre saranno in granito di Montorfano. Previsti, inoltre, il restauro del basamento e della vasca della statua dedicata a Giuseppe Parini e una ‘ripulitura’ generale dello spazio con scelte uniformi di arredi, da posizionare secondo una logica di utilità e rispetto del paesaggio. Verranno sostituiti gli attuali diversi tipi di dissuasori con il modello parigina, color antracite, e posate alcune sedute in granito, 4 delle quali lunghe 140 cm che verranno posizionate singole o doppie e sulle quali verranno incise frasi di personaggi illustri che hanno frequentato Cordusio.
