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Milano sale all’11esimo posto tra le città preferite dai paperoni di tutto il mondo

Di Tobia Zanotti
11 Aprile 2025

La flat tax fa decollare il numero dei paperoni residenti a Milano. E anche il mercato delle case. Introdotta nel 2017, l’imposta forfettaria garantisce una tassazione fissa di 100.000 euro all’anno per 15 anni agli stranieri che vogliono trasferire la residenza in Italia. Ma anche per gli italiani che hanno vissuto fuori dal Paese per 9 anni negli ultimi 10 anni. Un forte incentivo al trasferimento in Italia che, secondo alcune indiscrezioni, sembra abbia convinto anche uno degli uomini più ricchi del mondo, Bernard Arnault, patron del gruppo Lvmh, a spostare la propria residenza da Parigi a Milano. Un’abitazione, intanto, Arnault se l’è accaparrata acquistando, alcuni mesi fa, la Casa degli Atellani, uno dei palazzi storici più prestigiosi del centro di Milano, finito nel patrimonio del proprietario di Lvmh per una cifra che si aggira intorno ai 50 milioni di euro. L’interesse di Arnauld per il mercato immobiliare milanese è stato confermato dalla mega operazione commerciale che ha portato all’esborso di 1,3 miliardi di euro da parte di Kering lo scorso anno per l’acquisto di un palazzo storico in via Montenapoleone affermandosi come l’operazione single asset più importante mai realizzata in Italia.

Quello di Arnault rappresenta tuttavia solo un esempio di un trend che sta interessando la città di Milano. La conferma è contenuta nei dati analizzati dalla società di consulenza Henley & Partners che ha stilato la lista delle 50 città più attraenti per il popolo dei multi milionari. Ebbene, negli ultimi 10 anni Milano ha risalito la classifica arrivando a imporsi all’11 posto per numero di milionari residenti in città con ben 115.000 paperoni che hanno preso casa all’ombra della Madonnina. A questi si aggiungono altre 182 persone con un patrimonio stimato superiore ai 100 milioni di euro e ben 17 miliardari.

Quello che stupisce, oltre al trend di forte crescita, è il posizionamento assoluto di Milano a livello internazionale. Il capoluogo lombardo, infatti, presenta un numero di residenti multimilionari superiore a quello di città simbolo del lusso e della ricchezza come Dubai, Ginevra o Miami.

Ed ecco allora spiegato il perché del fervore sul fronte del mattone di pregio milanese che negli ultimi anni ha registrato una crescita dei prezzi (e della domanda) senza precedenti.

I prezzi medi richiesti, secondo l’analisi di Tirelli & Partners, hanno continuato a salire senza tregua alcuna. “L’ultimo aumento significativo dei prezzi di vendita risale al 2019 (+5,5%). Negli ultimi 5 anni la crescita è stata graduale e stabile”, sottolineano gli esperti secondo cui sono invece cresciuti molto i valori massimi al metro quadro delle case più pregiate messe sul mercato: quasi il 50% dal 2020 nella media cittadina. Nel Quadrilatero, questo valore ha raggiunto quasi 39.000 euro, confermando la zona come la più esclusiva e cara della città.

“Nel segmento di fascia media (da 1 a 3 milioni di euro), la domanda e il numero di transazioni non fanno prevedere alcun miglioramento nel corso del 2025. La situazione politica internazionale e il clima economico generale rappresentano infatti un forte freno alle decisioni di investimento. Mentre la fascia top del mercato (quella da 3 a 6 milioni di euro) e il segmento del lusso (oltre i 6 milioni di euro), continueranno a essere caratterizzati da una buona domanda internazionale e da un’offerta estremamente limitata, per cui è plausibile prevedere ulteriori aumenti nei prezzi di vendita. Ma siccome le transazioni in questa fascia rappresentano una quota marginale del mercato complessivo, eventuali rialzi non avranno alcun impatto sulle medie generali dei prezzi”, spiegano gli esperti di Tirelli & Partners.

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