Forte accelerazione del real estate italiano nei primi tre mesi del 2025. Secondo l’analisi realizzata dagli esperti di Savills, tra gennaio e marzo il valore degli asset transati ha raggiunto i 2,7 miliardi di euro, valore ben superiore del 44% rispetto allo stesso periodo del 2024. A dominare il mercato sono state transazioni con un valore inferiore ai 50 milioni di euri che rappresentano il 76% delle operazioni messe a segno nel primo trimestre dell’anno. Mentre le 10 transazioni più importanti del trimestre per valore rappresentano circa il 60% dei volumi. Rimane sostenuto l’interesse per l’attività di sviluppo e rigenerazione che ha riguardato circa l’11% dei volumi del periodo. In questo contesto, Milano si è confermata la piazza principale con circa il 31% dei volumi totali, ma grazie a logistica, hospitality e retail sono cresciuti molto i mercati regionali (68%).
“La moneta internazionale continua a essere prevalente con circa il 60% dei volumi totali”, spiegano gli esperti di Savills per cui permane nel mercato una forte incertezza legata non solo alla politica monetaria, dove i mercati si aspettano ulteriori 2/3 tagli per un totale di 50/70 punti base, ma soprattutto a una situazione geopolitica internazionale complessa che si riflette sul trend atteso. “Per il 2025 prevediamo una lieve compressione degli yield, maggiormente concentrata nella seconda parte dell’anno e relativa al segmento prime del mercato”, continuano da Savills.
Logistica, uffici e hospitality hanno guidato equamente il mercato (con circa 650 milioni di euro di asset transati ciascuna), seguite a breve distanza dal retail. “Il settore logistica e industriale è stato caratterizzato da un ritorno dei deal di portafoglio, che hanno interessato il 92% dei volumi”, spiegano gli esperti secondo cui sul fronte del leasing, i canoni nel cluster di Milano hanno registrato una crescita del 3%, mentre il un take-up è risultato in lieve flessione per il mercato italiano nel suo complesso.
Negli uffici, Milano ha raccolto il 75% dei volumi registrati, con deal che hanno interessato asset nei Cbd della città ma anche periferia e hinterland. Anche lato leasing il settore ha continuato a mostrare un trend positivo sia per i canoni, che hanno raggiunto quota 750 euro/mq/anno nel Cbd centro storico, che per l’assorbimento, che ha guadagnato un+14% sullo stesso periodo dell’anno precedente.
Nel settore dell’hospitality il segmento del lusso ha raccolto la maggior parte dei capitali, con investimenti che guardano principalmente le provincie di Napoli, Roma e Milano.
Nel mercato retail (570 milioni di euro transati nel Q1) ha prevalso il segmento dei factory outlet grazie al più grande deal del trimestre, mentre il segmento high street ha raccolto il 27% grazie a tre deal, uno a Milano e due a Firenze.
“Nel solco di quanto osservato nella seconda parte del 2024, il primo trimestre conferma un buon dinamismo, in continuità con la positiva conclusione del precedente esercizio. Nonostante l’aumento dell’incertezza nel contesto macroeconomico, l’attività prosegue con una pipeline promettente e una domanda sostenuta”, spiega Marco Montosi, head of investment di Savills per l’Italia.
“A oggi lo scenario macroeconomico italiano si conferma positivo ma in graduale rallentamento. I consumi sono previsti in lenta crescita così come il reddito reale, mentre l’inflazione è tornata a salire e i costi di costruzione potrebbero subire incrementi per l’aumento dei costi delle materie prime”, sottolinea Elena Zanlorenzi, head of research & marketing di Savills per l’Italia. “La situazione geopolitica internazionale rimane tesa e l’incertezza continuerà a caratterizzare i prossimi mesi con conseguenze sulle decisioni di politica monetaria e sulla fiducia di consumatori e imprese. Nel corso dell’anno, continueremo ad assistere ad una graduale ripresa dell’attività di investimento e a canoni in crescita nei settori caratterizzati da scarsa offerta e forte domanda.”
