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REbuild: sostenibilità, innovazione, contech nell’edilizia del futuro

REbuild: sostenibilità, innovazione, contech nell’edilizia del futuro

Di Maria Elena Molteni
25 Marzo 2025

Il rapporto tra la cultura del progetto e l’industrializzazione, il contech e l’innovazioe, la responsabilità sociale e l’istituzionalizzazione dei percorsi di innovazione, le normative, ma anche il ruolo dell’energia – e del nucleare in particolare- l’ambiente e il sociale. La progettazione offsite e il dismantling. L’undicesima edizione di REbuild, che si terrà il 6 e 7 maggio 2025 a Riva del Garda (TN), tratterà di tutti questi argomenti di strettissima attualità per il mondo del real estate e delle costruzioni, confermandosi appuntamento di riferimento per il futuro dell’edilizia sostenibile e innovativa. Con il tema ‘Connect minds, enable innovation’, l’evento, alla sua undicesima edizione, metterà al centro la rete di connessioni tra persone, competenze e tecnologie, per accelerare la transizione del settore verso un modello più efficiente e responsabile.

UN APPROCCIO SISTEMICO ALLA SOSTENIBILITÁ

L’edilizia sta vivendo una trasformazione epocale grazie all’integrazione di digitalizzazione, industrializzazione e nuove tecnologie, con un forte focus sui criteri Esg (Environmental, Social, Governance). In un contesto in cui ci sono grandi potenze che scelgono di tornare ai combustibili fossili, disattendendo gli sforzi verso politiche green, l’Europa e il settore immobiliare italiano continuano a spingere sull’acceleratore della decarbonizzazione. Il cambiamento climatico, la necessità di ridurre le emissioni e l’efficientamento energetico degli edifici rappresentano sfide cruciali che richiedono un impegno condiviso.

Con 16 conferenze e 4 workshop, REbuild 2025 offrirà un’arena di confronto tra oltre 60 speaker di livello internazionale. Tra i temi principali, la digitalizzazione e industrializzazione nel progetto edilizio; l’economia circolare e riqualificazione urbana; le nuove fonti energetiche e strategie di decarbonizzazione;ConTech, PropTech e intelligenza artificiale applicata al settore. Infine, i modelli finanziari green-oriented e strategie Esg. Tra i relatori molte le testimonianze internazionali con Permsteelesa, che ha aperto una uova divisione per rispondere all’econimia circolare. Poi, tra gli altri, Matteo Pedaso (Land), Francesca Mazzocchi (Lama), Eric Ingersoll (Terra Praxis), Paola Clerici (Enea) e Walter Cugno (Thales Alenia Space), che discuteranno delle nuove frontiere energetiche, della circolarità nelle costruzioni e dell’applicazione delle tecnologie spaziali al settore edilizio.

Le startup selezionate da REbuild presenteranno soluzioni avanzate di AI, robotica, stampa 3D e digitalizzazione per ottimizzare i processi di costruzione e ridurre l’impatto ambientale. Il ConTech, che combina cantieristica avanzata e digitalizzazione, emergerà come leva strategica per la trasformazione del settore, con un focus sulla prefabbricazione e sull’industrializzazione dei processi costruttivi.

IL MANIFESTO PER IL FUTURO DELLE COSTRUZIONI

L’evento culminerà nella presentazione di un ‘Manifesto per il futuro delle costruzioni’, frutto delle riflessioni condivise durante le conferenze e i workshop. “Tecnologie emergenti, industrializzazione dei processi e nuovi materiali stanno ridefinendo progettazione e costruzione, aprendo scenari inediti per un’edilizia sostenibile, innovativa e resiliente”, ha dichiarato Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi.

Lo studio condotto per l’Osservatorio REbuild dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia, sotto la direzione del professor Ezio Micelli, presidente del Comitato Scientifico di REbuild e professore ordinario presso l’Università Iuav, ha fornito una visione sulla trasformazione sostenibile nel settore immobiliare. Questo studio ha sintetizzato e analizzato i dati raccolti da numerosi studi autorevoli realizzati nel biennio 2023-2024, coinvolgendo oltre 5000 professionisti tra investitori, immobiliaristi, esponenti del mondo del credito e della finanza, e stakeholder chiave del comparto.

Micelli, commentando i risultati della ricerca, ha sottolineato che “la metanalisi ha portato a una restituzione solida e affidabile circa le scelte degli operatori del settore immobiliare riguardo alle azioni già intraprese o pianificate per la trasformazione sostenibile del patrimonio edilizio, con particolare focus sugli aspetti ambientali. Un’indagine sulle priorità, richieste, necessità e attese degli attori del comparto che ha offerto indicazioni forti e precise circa la centralità del tema della sostenibilità, ormai affrontato in modo pratico, superando l’approccio ideologico”.

In sintesi, i quattro punti focali dello studio sono rappresentati dal fatto che, innanzitutto l’81% degli operatori considera essenziale che gli asset rispettino i criteri Esg, i quali influenzano l’85% delle decisioni di investimento. L’aspetto ambientale è la priorità per il 40% degli intervistati, seguito dal sociale (35%) e dalla riduzione degli sprechi (25%). Le aziende poi svolgono un ruolo attivo nella transizione verso la sostenibilità, spesso anticipando le normative e superando le aspettative delle politiche pubbliche. Il 55% degli operatori intende capitalizzare i benefici economici derivanti dall’efficienza energetica degli immobili. Terzo aspetto, il fatto che la crisi climatica e la pandemia hanno amplificato la necessità di ridurre l’impatto ambientale degli edifici, con il 65% degli operatori che considera il rischio climatico un rischio finanziario. Inoltre, per gli operatori, gli immobili che rispettano i criteri Esg non sono solo un obiettivo economico, ma rappresentano anche un impegno sociale verso gli stakeholder, tra cui dipendenti, clienti, investitori e le comunità locali, migliorando le condizioni socio-ambientali. Infine, gli operatori immobiliari si concentrano su tecnologie per migliorare la performance energetica e ridurre le emissioni: oltre il 30% considera cruciale il monitoraggio energetico, quasi 1/4 punta su soluzioni per ottimizzare la gestione degli edifici, e quasi uno su cinque si prefigge di ottenere certificazioni ambientali.

Il crescente focus sulle tematiche Esg sta innescando una trasformazione strutturale all’interno delle imprese del settore immobiliare. La sostenibilità e l’innovazione stanno diventando componenti centrali nelle strategie di sviluppo e investimento degli operatori. Una componente fondamentale di questa evoluzione riguarda le connessioni di saperi, conoscenze e intelligenze, un tema che emergerà con forza durante REbuild 2025. In particolare, si segnala la necessità di creare team specializzati nella gestione della sostenibilità immobiliare: l’80% degli operatori intervistati ha dichiarato che la propria organizzazione dispone di esperti o gruppi dedicati alla gestione ESG del patrimonio immobiliare.

Se il settore immobiliare è già coinvolto nelle innovazioni legate alla progettazione, il settore delle costruzioni presenta ancora grandi opportunità di implementazione di soluzioni innovative, specialmente nel contesto del ConTech. La tecnologia applicata alla cantieristica, in particolare, rappresenta uno degli elementi chiave della rivoluzione del cantiere. Il ConTech, che si concentra sull’uso di soluzioni tecnologiche nel processo di produzione e assemblaggio dei componenti edilizi, accompagnerà la trasformazione del modello di business nel breve-medio periodo, migliorando l’efficienza e la sostenibilità dei cantieri.

 

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