Risultati in chiaroscuro e un rebranding per IGD – Immobiliare Grande Distribuzione Siiq. La società presieduta da Antonio Rizzi, nel 2024 ha sottoscritto194 contratti di leasing (120 rinnovi e 74 turnover) con un incremento medio dei canoni del +4,0%. E così, il il tasso di occupancy delle gallerie targate IGD si è portato al 94,67%, continuando il trend registrato trimestre dopo trimestre (+0,61% rispetto a un anno prima).
In termini finanziari, il rental income del 2024 si è attestato a 113,7 milioni di euro, in calo del 4,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per effetto della cessione del portafoglio di asset completata ad aprile 2024. A perimetro omogeneo il dato risulta in crescita del 4,6%. Bene anche l’Ebitda della gestione caratteristica pari a 102 milioni di euro con una variazione a perimetro omogeneo del +4,1% rispetto al dato di fine 2023, con un margine pari al 71,3%.
Mentre la gestione finanziaria complessiva è pari a -67,1 milioni di euro (+38%); il dato, depurato da partite contabili relative a Ifrs 16 e oneri non ricorrenti, è pari a -55,9 milioni di euro, in peggioramento del 30,8% rispetto al 31 dicembre 2023. Un incremento dovuto all’impatto negativo del bond e degli altri strumenti di finanziamento ottenuti nel 2023.
L’Utile netto ricorrente si è fermato a 35,6 milioni di euro, in calo del 35,7% rispetto al 2023, per effetto dei maggiori oneri finanziari e della cessione perfezionata ad aprile. Un risultato superiore, tuttavia, alla guidance comunicata al mercato il 27 febbraio 2024 (+4,8%), che prevedeva un utile netto a fine anno di circa 34 milioni di euro.
Il gruppo ha chiuso così l’anno con una perdita netta contabile di 30,1 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto a dicembre 2023 (- 81,7 milioni di euro).
“Presentiamo al mercato i risultati dell’intero 2024 svelando un nuovo logo, che esprime una forte volontà di crescita, confermando allo stesso tempo l’impegno di IGD a innovare e creare valore per tutti gli stakeholder”, spiega l’Amministratore delegato, Roberto Zoia. “A febbraio 2025, inoltre, a un mese dall’entrata in vigore del piano industriale 2025-2027, abbiamo conseguito due importanti risultati: ristrutturazione delle scadenze del debito e cessione del primo asset del portafoglio rumeno. Inoltre, grazie al finanziamento ottenuto abbiamo potuto rimborsare integralmente i prestiti obbligazionari in essere, fatto che ci consente di affermare con orgoglio che IGD tornerà a distribuire un dividendo ai suoi azionisti. Facendo ricorso alle riserve liberatesi con la cessione di asset finalizzata nel 2024 proporremo all’Assemblea un dividendo pari a 0,10 euro per azione”.
Per il 2025, intanto, IGD ha fatto sapere si prevedere risultati operativi in crescita e un miglioramento della gestione finanziaria sostenuta dall’operazione di rifinanziamento conclusa a febbraio scorso. Per queste ragioni, e sulla base dell’attuale scenario macroeconomico e operativo, l’utile netto ricorrente 2025 è atteso a circa 38 milioni di euro, in crescita del +6,7% rispetto al dato di fine 2024.
Sul fronte del brand, il nuovo logo presentato da IGD riflette l’impegno della società nell’innovazione e nella crescita sostenibile e durevole, con l’obiettivo di creare valore per tutti gli stakeholder. L’anagramma rappresenta graficamente la centralità del centro commerciale, come il cuore pulsante di un vero e proprio “ecosistema centro commerciale IGD”. Approccio che si traduce in una evoluzione nel rapporto tra tenant e landlord, che operano insieme per costruire partnership di lungo periodo all’interno di un contesto dinamico.
