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Svicom, sempre più ‘multi asset’ e crescita (anche) per linee esterne

Da sinistra Fabio Porreca, etizia Cantini, Corrado Di Paolo

Svicom, sempre più ‘multi asset’ e crescita (anche) per linee esterne

Di Maria Elena Molteni
7 Marzo 2025

La proptech company italiana Svicom archivia il 2024 con una robusta crescita e punta a ulteriormente consolidare la propria posizione di mercato anche per linee esterne, diversificando e specializzandosi tutte le asset class in gestione. Il fatturato raggiunge i 20 milioni di euro, segnando così un incremento del 17% rispetto all’anno precedente.

“I risultati ottenuti ci rendono orgogliosi” commenta il Chairman Fabio Porreca. “Il 2024 è stato un anno positivo per il settore real estate in generale, con un incremento dei volumi di investimento di oltre il 40% rispetto al 2023, per un totale di circa 10 miliardi di euro. Il settore dei servizi immobiliari ha mostrato grande dinamismo, raggiungendo un valore complessivo di 40 miliardi di euro, con una crescita del 10%. Si tratta di un settore molto eterogeneo, che include servizi come property agency, asset management, project management e advisory. Svicom è uno degli attori principali che operano in questo ambito”.

“Nel 2024 abbiamo registrato un aumento del 17% delle vendite rispetto al 2023, portando la crescita complessiva degli ultimi cinque anni a un significativo +115%, con un fatturato che ha raggiunto i 20 milioni di euro. Questo risultato – sottolinea – è stato ottenuto grazie a una strategia di diversificazione delle asset class. Il retail, che resta il nostro core business, non è più la nostra esclusiva area di attività. Il nostro percorso ci ha portato a essere attivi anche in altre asset class, offrendo per ciascuna l’intera gamma di servizi. Questa strategia multi-asset class e full-service, con un forte orientamento alla specializzazione, ci ha permesso di ottenere risultati importanti. Siamo passati dall’essere una realtà locale, nata 29 anni fa, a diventare uno dei principali player nei servizi immobiliari. Siamo anche l’unico leader rimasto italiano e indipendente. Questa indipendenza e il nostro spirito italiano ci hanno consentito di ottenere un forte gradimento da parte dei fondi di investimento. Attualmente, contiamo 180 collaboratori e siamo la prima proptech company operante nei servizi immobiliari in Italia. Il retail continua a rappresentare oltre il 50% della nostra attività.”

IN PRIMAVERA IL LANCIO DI UN NUOVO VEICOLO

La holding controlla al 100% tre veicoli, Svicom Agency, Svicom Gestioni Condominiali e Svicom Global Service, che si occupa di facility management e “in primavera – annuncia la general manager Letizia Cantini – è previsto il lancio di un ulteriore veicolo in un nuovo ambito di azione”. La società ha optato per la “diversificazione nella gestione del prodotto immobiliare con sei asset class attualmente in gestione: retail in town e out of town, logistica, office, mixed use, living e hospitality: quest’ultima è una nuova entry. Numerose sono state le acquisizioni di mandati nel living. Nel 1996 le business line erano tre, mentre nel 2025 saranno tredici”. Attualmente, sottolinea Cantini, “sono 350 gli asset under management (immobili cielo terra), con una crescita del +118% nel 2024 rispetto al 2023. Anche la superficie totale gestita è in espansione, superando di poco i 3 milioni di metri quadrati. Gli occupiers sono saliti a 7.000, con un incremento del 133%”. Per quanto riguarda la distribuzione geografica, “siamo presenti in tutte le regioni d’Italia, con poche eccezioni”. In termini percentuali, 42% Nord,18% Sud, 40% Centro”. E ancora, “il 55% del portafoglio è composto da retail, mentre il restante 45% riguarda altre asset class”. Percentuali “che potrebbero anche invertirsi”, evidenzia Porreca, nel futuro con la crescita delle altre classi di attività. L’anno appena trascorso ha visto anche un aumento del 12,5% della forza lavoro”.

La general manager ricorda che “dal 2020 al 2025 abbiamo registrato un incremento del +115% del fatturato, un risultato significativo considerando che il 2021 e il 2022 sono stati anni di crisi per il settore real estate”. Per quanto riguarda la composizione, “nel 2020, il 76% derivava dal property management, il 7% dagli asset services e il 17% dall’agency. Attualmente, il 61% proviene dall’agency, il 24% dal property management e il 15% dagli asset services. Gli asset under management dal 2020 al 2024 soo cresciuti del 366%”.

Il vacant rate è sceso al 4% “grazie a una gestione più efficace rispetto al periodo pandemico e a un miglioramento del patrimonio gestito”. Anche il collection rate “è migliorato, passando dal 91% nel 2020 al 98% nel 2024. Questo risultato è stato raggiunto anche grazie all’utilizzo dell’AI generativa nella riscossione del credito”, evidenzia Cantini. Il Portfolio under management “nel 2020 ammontava a 41 milioni, mentre nel 2024 ha raggiunto gli 80 milioni, pur mantenendo un valore medio di 58 euro al metro quadro, rispetto a una media di mercato di 65 euro. Questo dimostra ancora una volta l’efficacia della tecnologia nel migliorare le performance gestionali”.

‘RETAIL IS BACK’

Nel retail “abbiamo chiuso il 2024 con 350 contratti firmati e 150 nuove aperture. Il canone di locazione è aumentato del 10%, mentre la superficie complessiva gestita ha raggiunto 2 milioni di metri quadrati”, aggiuge il general manager Corrado Di Paolo, evidenziando che “è proprio vero che ‘retail is back’. Fiordaliso è uno degli asset più importanti del nostro portafoglio, così come Galleria Sordi. Attualmente gestiamo 2,1 milioni di metri quadrati di GLA. Abbiamo avviato una riqualificazione a 360 gradi di Cinecittà Roma e continuiamo a sviluppare Castel Romano, situato davanti a McArthurGlen dove un’area sempre più ampia della GLA sarà destinata al food & beverage. A Parma, oltre 6.000 mq saranno dedicati all’intrattenimento indoor e outdoor, con un polo food di rilievo”.

“Nel settore retail – ricorda ancora – registriamo un occupancy rate del 98%, con un passing rent di 200 euro/mq, un collection rent del 95% e un service rate di 60 euro/mq. Questo conferma il ritorno prepotente del retail in Italia. Anche lo scontrino medio è in crescita: 27 euro, in aumento rispetto al 2023. Stiamo assistendo a una forte crescita del settore personal care & health, che riguarda il benessere a 360 gradi, insieme ai servizi. Gradualmente sta tornando anche l’abbigliamento nei centri commerciali. I tassi di conversione nei centri commerciali sono positivi: i clienti non si limitano a vivere un’esperienza, ma effettuano anche acquisti”.

SEMPRE PIU’ BEAUTY & WELLNESS

“La ristorazione – sottolinea Porreca – è stata la grande novità dell’ultimo quinquennio. Abbiamo aperto diversi ristoranti e, in alcuni asset, la loro presenza ha raggiunto anche il 30%, come nel caso di Bicocca. Tutto dipende dal rapporto tra domanda e offerta: la ristorazione deve essere un’àncora strategica, non più solo un servizio accessorio. Ci aspettiamo che il settore si stabilizzi nei prossimi anni, con una possibile lieve flessione. Parallelamente, aumenteranno gli spazi destinati al benessere delle persone, non solo nei centri commerciali, ma anche nei centri città. Un esempio è ciò che sta accadendo alla Rinascente, con un’attenzione sempre maggiore al settore Beauty & Wellness.”

Nel living, oltre alla gestione, a Milano, delle Residenze Libeskind e del Theorema Building, e a Roma del complesso Corte Trastevere, si è affiancato l’ingresso nel social housing (con l’acquisizione di un ramo d’azienda che includeva il property ed il building management di 17 immobili nelle Marche) e nel segmento dei Centri di Assistenza Alloggiativa Temporanea nella Capitale. “Nel 2024 – ricorda Cantini – abbiamo acquisito una società di gestione sociale legata al fondo Cives, cimentandoci anche in nuove tipologie di living. Un’altra sfida è rappresentata dal fondo Chirone, che gestisce spazi di emergenza abitativa nella città di Roma, caratterizzati da politiche di occupancy molto rapide”.

Per quanto riguarda l’office, “abbiamo investito in trophy asset di rilievo, come Palazzo Menotti a Roma. La capitale sta tornando al centro dell’attenzione e le nostre posizioni in città si sono ampliate notevolmente”.

“Nel 2025 saremo impegnati con due nuove start-up, tra cui un progetto mixed-use a Bolzano. Continueremo a perseguire una gestione multi-asset, rafforzando la cross-funzionalità dei servizi applicati agli ambienti costruiti. La nostra strategia si baserà su una ulteriore digitalizzazione e efficienza dei processi di gestione, attenzione ai temi ESG, inclusione e wellbeing per il nostro personale. Siamo pronti ad affrontare le nuove sfide del mercato con un approccio innovativo e sostenibile.”

“La nostra azienda guarda con attenzione alla contaminazione tra le diverse asset class, promuovendo un’interazione continua tra le funzioni. Abbiamo intenzione di entrare nel settore dello student housing e dei data center, ampliando ulteriormente il nostro raggio d’azione. Ci auguriamo di poter mantenere le attuali linee di crescita, non solo attraverso lo sviluppo organico, ma anche tramite operazioni esterne”. Infatti, “dal punto di vista strategico, riteniamo che la crescita non possa avvenire esclusivamente per via organica: il mercato si sta muovendo verso un processo di aggregazione sempre più marcato, e prevediamo che queste operazioni avverranno per linee di business. Il nostro obiettivo principale rimane quello di consolidare la nostra leadership in Italia” assicura Porreca.

Nel 2025, “puntiamo a rafforzare ulteriormente la nostra presenza nei settori Living e Logistica, ampliando il nostro ruolo in queste asset class. Resteremo un’azienda retail-driven, anche quando il peso del retail nel nostro business scenderà al 30-40%. Inoltre, guardiamo con interesse ai mercati esteri, che ci offrono nuove prospettive di sviluppo e una lettura innovativa del settore immobiliare, sempre più caratterizzato da un distretto di funzioni integrate”, conclude il Chairman di Svicom

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