Centri commerciali a tutto gas. Lasciati alle spalle i timori post covid relativi a un possibile calo dell’appeal delle gallerie di negozi, l’interesse degli italiani per gli acquisti nei grandi mall ha continuato per tutto il 2024. In linea con l’ottimo andamento del real estate retail che ha chiuso l’anno passato con transazioni record a 2,9 miliardi di euro (+236% sul 2023).
Secondo i dati raccolti dall’osservatorio di Cncc e EY, frutto della analisi di 300 strutture, corrispondenti a circa 10.000 punti vendita dislocati su tutto il territorio nazionale, il fatturato 2024 dei centri commerciali ha confermato il trend di ripresa già rilevato nel 2023, con un miglioramento dello 0,7% rispetto all’anno precedente. Questi risultati confermano la tenuta del settore anche se con crescita più bassa rispetto al 2023 quando aveva registrato un +2,4%.
Alla dinamicità dell’andamento dei fatturati si aggiungono i miglioramenti degli ingressi, soprattutto nella seconda parte dell’anno, rispetto al 2023. Il totale 2024 si è chiuso, infatti, con una crescita rispetto al 2023 dell’1,6% (rispetto al +6,8% registrato nel 2023).
“I dati relativi all’anno appena concluso ci confermano la decisa e costante crescita del settore anche in assenza di fattori esogeni, come ad esempio la spinta inflattiva registrata nel 2023″, spiega Roberto Zoia, presidente di Cncc. “Questo ci fa immaginare che si tratti di una crescita strutturale destinata, pertanto, a persistere. Infine, ritengo valga la pena far notare il ritorno dell’interesse da parte degli investitori sul settore retail dettato, in primis, dalla solidità dei fondamentali del business”.
Entrando più nel dettaglio, dal raffronto del fatturato annuo del 2024 con il 2023 è risultato che le categorie che hanno performato meglio sono state la cura persona e salute (+6,5%), le attività di servizi (+2,7%) e l’abbigliamento (+1,3%). Anche la ristorazione ha continuato a crescere (+0,8%) dopo l’ottima performance del 2023 (+15,8%). Le categorie che hanno registrato un calo sono, invece, la cultura, tempo libero, regali (-3,2%), l’elettronica di consumo (-1,9%) e i eni per la casa (-0,6%).
“Il 2024 ha confermato i segnali positivi già osservati nel 2023, con una ripresa significativa nella seconda metà dell’anno che ha trainato le vendite e gli ingressi, compensando un inizio più lento”, sottolinea Marco Daviddi, strategy & transactions markets leader Europe West di EY. “Questo cambio di tendenza riflette un miglioramento del clima di fiducia dei consumatori e la solidità del format del centro commerciale. In particolare, il segmento della Cura Persona e Salute ha registrato una crescita notevole (+6,5%), dimostrando la capacità del settore di adattarsi e innovare per rispondere alle nuove abitudini e bisogni dei consumatori”.
A dicembre 2024, tra i mesi più importanti per l’Industria grazie allo shopping natalizio, l’Osservatorio ha registrato per le vendite un trend positivo (+0,7%) rispetto al 2023, quindi coerente con la media annua.. non solo. Quasi tutte le categorie merceologiche hanno avuto andamenti positivi: la categoria cura persona e salute si sono confermate essere la più dinamica con un +4,8%, seguita dall’attività di servizi con un +3,3%. Trend positivi ma di minor entità anche per la ristorazione (+1,6%), beni per la casa (+1,6%), abbigliamento (+0,9%) ed elettronica di consumo (+0,2%). Unico trend negativo per la categoria cultura, tempo libero, regali che, coerentemente con l’andamento annuale, ha chiuso a -3,5%.
Guardando agli ingressi, il totale 2024 si è chiuso con un incremento dell’1,6% rispetto al 2023 con l’importante contributo del mese di dicembre 2024, che ha registrato un aumento degli ingressi del 2,4% rispetto al dicembre 2023.
