La ripresa dei mercati immobiliari europei nel 2024 è stata più veloce e marcata del previsto, spingendo S&P a rivedere al rialzo le stime sui prezzi delle case per il 2025 e, in misura minore, per il 2026. Tra i paesi in evidenza Italia, Paesi Bassi, Irlanda e Spagna, grazie a una combinazione di domanda in ripresa, offerta limitata e politiche fiscali favorevoli.
Secondo l’ultimo report di S&P sul settore immobiliare residenziale europeo, i prezzi delle case in Europa cresceranno mediamente del 3% all’anno nel triennio 2025-2027.
In Italia gli effetti del Superbonus stanno gradualmente diminuendo, portando a una normalizzazione della domanda e a un rialzo dei prezzi delle abitazioni esistenti. Sebbene le carenze di manodopera siano meno attenuate rispetto ad altri paesi, l’occupazione in Italia ha raggiunto livelli record e il rapporto tra debito familiare e reddito è ai minimi da un decennio.
Nel mercato portoghese, i permessi di costruzione sono tornati ai livelli del 2009. Tuttavia, l’arretrato accumulato negli anni a causa di sotto-investimenti non riesce a soddisfare la domanda, specialmente nelle aree densamente popolate. A questo si aggiunge una forte domanda straniera, che continua a sostenere il mercato.
Nei Paesi Bassi, politiche come la deduzione degli interessi ipotecari e l’esenzione dalla tassa di trasferimento per i nuovi acquirenti hanno contribuito a mantenere alta la domanda. Tuttavia, la Banca Centrale Olandese ha suggerito di ridurre questi incentivi per evitare pressioni eccessive sul mercato.
In Spagna, il mercato del lavoro robusto ha incrementato i redditi delle famiglie e migliorato l’accessibilità abitativa. Il livello di indebitamento ipotecario è ai minimi storici, con un abbandono delle formule a tasso variabile a favore di mutui a tasso fisso.
Il mercato immobiliare irlandese si distingue per una crescita moderata dei prezzi in termini reali, legata a una combinazione di offerta limitata, alta immigrazione e un mercato del lavoro solido.
