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Rusconi (Impresa Rusconi): “Milano ha ancora un grande potenziale, agisca ora”

Davide Lardera, AD di Scalo Milano Outlet & More

Scalo Milano Outlet & More cresce, tra visione urbana e servizi avanzati

Di Maria Elena Molteni
3 Dicembre 2024

Nonostante un contesto economico complesso, il settore degli outlet dimostra resilienza. Scalo Milano Outlet & More si caratterizza per una strategia innovativa che combina un’offerta premium, servizi avanzati e una visione urbana specifica. Architettura d’avanguardia, coworking, rigenerazione e focus sul turismo sono gli ingredienti di un modello che guarda oltre lo shopping tradizionale. Ne abbiamo parlato con Davide Lardera, amministratore delegato Scalo Milano Outlet & More, che si conferma in forte crescita, con un trend di affluenza previsto in aumento nel 2024 del +4% rispetto al 2023 e una crescita stimata del fatturato del +7%.

Il contesto economico attuale è senza dubbio complesso. Come si posiziona il mondo degli outlet?

“È vero, il quadro macroeconomico è complicato. Le tensioni globali, i tassi d’interesse e i timori di recessione influenzano i comportamenti di consumo. Tuttavia, il settore degli outlet si è dimostrato storicamente anticiclico. Quando l’economia soffre, il consumatore cerca di ottimizzare le proprie spese, mantenendo un’attenzione alla qualità ma puntando a risparmiare. In questo scenario, gli outlet diventano una scelta naturale, offrendo prodotti di marca a prezzi vantaggiosi. Per esempio, il primo weekend di ‘pre Black Friday’ dedicato ai possessori della nostra loyalty card ha registrato un numero di visitatori superiore al Black Friday dello scorso anno. È un segnale chiaro che il consumatore è attento a cogliere opportunità economiche”.

La vostra strategia non si basa solo sullo sconto, ma anche sull’evoluzione dell’offerta e del posizionamento.

“Esattamente. Negli ultimi anni, abbiamo lavorato per alzare il livello del nostro brand mix e spingerci verso un posizionamento più premium. Abbiamo aggiunto marchi importanti come Colmar, Falconeri, New Balance e The North Face, oltre a rafforzare la nostra proposta con brand iconici già presenti come Calvin Klein e Dodo. Un caso particolarmente significativo è Mondadori: l’apertura recente della libreria ha già superato i loro stessi obiettivi di budget, dimostrando che il nostro pubblico cerca non solo moda ma anche cultura e luoghi di incontro. Questo è il valore aggiunto del nostro outlet: non è solo uno spazio per lo shopping ma un’esperienza completa.

A proposito di esperienza, sembra che l’architettura e il design degli spazi abbiano un ruolo cruciale nella vostra offerta. È così?

“Abbiamo lavorato per creare un ambiente che non fosse un semplice spazio di vendita, ma un luogo di incontro e socializzazione. Questo approccio sfida i tradizionali modelli di sviluppo degli outlet, spesso situati lontano dalle città e con un’architettura funzionale ma poco attrattiva. Noi abbiamo puntato su una posizione strategica all’interno di un contesto metropolitano come Milano e su un design che valorizzi la fruibilità e il piacere di vivere gli spazi. Questa scelta ci ha permesso di attrarre un pubblico metropolitano, che rappresenta il 68% dei nostri visitatori”.

Scalo Milano Outlet & More

Quali sono le prospettive future?

“Siamo ottimisti, nonostante le difficoltà del contesto. I numeri parlano chiaro: il consumatore apprezza il nostro mix di qualità, convenienza ed esperienza. Continueremo a investire nell’ampliamento della nostra offerta e nell’innovazione, mantenendo al centro le esigenze del cliente e consolidando la nostra posizione come leader del settore outlet in Italia”.

Scalo Milano Outlet & More è in un contesto metropolitano.

“Non siamo nella città metropolitana come tradizionalmente intesa, ma abbiamo un bacino di utenza incredibilmente ampio, con due-tre milioni di persone raggiungibili in 30-40 minuti e con un reddito pro capite tra i più alti d’Italia. Questo ci permette di distinguere la nostra proposta e sfidare l’idea tradizionale che gli outlet debbano trovarsi lontano dalle città principali”.

Oltre alla posizione, quali sono gli elementi innovativi che caratterizzano Scalo Milano Outlet & More rispetto ai competitor?

“La nostra architettura è unica: sviluppiamo l’esperienza su quattro livelli, partendo da una Food Court in una piazza ‘ipogea’, un primo livello di negozi, una piazza sopraelevata con Mondadori e altri brand premium, e infine un quarto livello dedicato al coworking. Inoltre, integriamo servizi come un asilo nido aperto al territorio, un centro congressi, e Amazon Locker, che creano una pedonabilità continua. Questi elementi non solo diversificano l’esperienza, ma rappresentano un’innovazione anche immobiliare.”

Scalo Milano Outlet & More

Parliamo del coworking: come si posiziona rispetto ai prezzi di mercato?

“Abbiamo creato un prodotto di altissimo livello che sarà venduto a prezzi competitivi, sotto la media di mercato. Non possiamo paragonarci a un coworking in via Monte di Pietà, ma puntiamo a offrire un valore aggiunto con spazi polifunzionali, ristorazione di qualità e aree espositive. L’obiettivo è attrarre non solo lavoratori, ma persone che possano vivere Scalo Milano per diverse ragioni”.

La rigenerazione urbana è un tema chiave per il vostro progetto

“Molti servizi che offriamo, come l’asilo nido e il car sharing, rispondono alle esigenze dei comuni limitrofi. Inoltre, grazie al passante ferroviario e alla metro leggera, promuoviamo un pendolarismo inverso, con persone che si spostano dalla città verso Locate di Triulzi. Questo ha migliorato l’attrattività dell’area, facendo crescere anche i prezzi delle case, pur restando accessibili rispetto a Milano”.

Guardando al futuro, quali sono i prossimi obiettivi di Scalo Milano Outlet & More?

“Stiamo puntando sul turismo, strutturando una divisione dedicata per intercettare sia turisti internazionali, grazie alla vicinanza con Linate e Malpensa, sia turismo interno. Milano è sempre più una meta per weekend lunghi, e vogliamo capitalizzare questa tendenza. Inoltre, il segmento business è strategico: chi ha poche ore a disposizione preferisce una meta vicina come la nostra. Dal 2025, lavoreremo intensamente su questo”.

Milano sta affrontando un rallentamento immobiliare. Temete ripercussioni su Scalo Milano Outlet & More?

“Il rallentamento ha effetti sulla filiera economica, ma Milano rimane attrattiva a livello internazionale. Il rischio è che il rallentamento della città penalizzi l’intero Paese, dato che Milano è il motore economico. Tuttavia, per il nostro progetto, il contesto di Locate di Triulzi continua a rappresentare un’opportunità unica di sviluppo immobiliare e commerciale”.

Un’ultima domanda: c’è qualcosa che vorrebbe aggiungere sul progetto o sulla visione di Scalo Milano Outlet & More?

“Direi che il nostro successo deriva dalla visione e dal coraggio degli azionisti, che ci permettono di innovare senza restare vincolati ai dogmi dell’industria outlet. È un approccio che ci consente di anticipare le esigenze del mercato e del territorio, trasformando Scalo Milano in un modello non solo commerciale, ma anche urbano e sociale”.

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