Uno spazio inclusivo dove diverse generazioni possano convivere, socializzare e crescere insieme. E’ ChorusLife, Smart District innovativo e modello di rigenerazione urbana, ideato dal Cavaliere del Lavoro Domenico Bosatelli, progettato da Joseph Di Pasquale, che oggi è stato ‘consegnato’ alla città di Bergamo.
Con un investimento privato intorno al mezzo miliardo di euro da parte della famiglia Bosatelli, l’intervento di rigenerazione urbana sull’ex area industriale OTE, simbolo oggi di rinascita di una vasta area della città, ha generato un indotto economico sul territorio di oltre 1 miliardo di euro e, in prospettiva, creerà 500 nuovi posti di lavoro. Il progetto è stato interamente realizzato dal Gruppo Polifin e dalle sue controllate – Costim (Impresa Percassi, Gualini ed Elmet) e Gewiss – in proficua sinergia: aziende bergamasche e italiane, eccellenze del Made in Italy, che uniscono innovazione, qualità e sostenibilità, confermando ChorusLife un unicum e simbolo dell’innovazione nel mondo delle costruzioni e della rigenerazione urbana. Un aspetto rilevante, inoltre, riguarda gli approvvigionamenti e le forniture che, per l’80 per cento dei casi, sono stati reperiti nel raggio di 50 chilometri; il 96% delle aziende è lombardo, il 41% bergamasco. Un acceleratore di progresso, che rende smart la città, la casa e le persone.

Lo Smart District è anche il frutto di una collaborazione interistituzionale con Regione, Provincia, Comune e Società TEB e che ha portato alla sottoscrizione nel 2018 dell’Accordo di Programma. L’imponente intervento ha bonificato e riqualificato 70.000 metri quadrati di territorio, lavori estesi a 150.000 metri quadrati includendo le opere infrastrutturali e di urbanizzazione, attraverso investimenti da parte della proprietà oltre quelli previsti dall’Accordo di Programma, tra cui la prossima realizzazione del nuovo Palazzetto dello Sport di Bergamo. Si tratta di opere in parte già completate da tempo, in parte in via di ultimazione.
Oggi ChorusLife comprende un residence con 74 alloggi, primo progetto build-to-rent della città, un hotel quattro stelle superior, 107 camere a insegna Radisson, la ChorusLife Arena che può ospitare fino a 6.500 posti con facciate rivestite da una ‘pelle vibrante’ certificata dal Politecnico di Milano e brevettata in collaborazione con l’azienda Gualini – parte del gruppo Costim – che l’ha realizzata e affidata alla gestione del colosso internazionale ASM Global. A tutto ciò si aggiunge un’Urban spa e un centro wellness di 8.000 metri quadrati, di prossima apertura (la più grande in Lombardia), attività commerciali e di ristorazione per oltre 10.000 metri quadrati e una serie di piazze, caratterizzate dalle speciali arcate, pensate per porre al centro i valori di una socialità condivisa per favorire la coesione e gli scambi intergenerazionali.

ChorusLife non sostituisce un quartiere storico, ma lo integra, nel cuore del Borgo di Santa Caterina, dove sorgono anche l’Accademia Carrara e la nuova sede della GAMeC e nelle vicinanze del Gewiss Stadium.
Un elemento distintivo di ChorusLife è l’illuminazione studiata da Gewiss, che valorizza l’architettura e gli spazi. ChorusLife disporrà di 15.000 metri quadrati di verde piantumato con alberi d’alto fusto e arbusti (4.000), attrezzato con tecnologie avanzate che lo renderanno energeticamente autosufficiente, con un risparmio previsto di 1.624 tonnellate di CO2 all’anno. Sono stati anche installati 57.900 metri quadrati di superfici impermeabilizzate atte a favorire la raccolta di 42.980 metri cubi d’acqua piovana all’anno. Un approccio innovativo all’integrazione di spazi verdi e infrastrutture ricettive che gli è valso il riconoscimento ECOtech Iconic Landscape Award (2018) assegnato da Paysage, nella categoria ‘Verde tecnologico e ricettività’, quale esempio di architettura sostenibile e avanzata. Nel complesso, un sistema gestionale delle risorse e di produzione dell’energia che punta all’autosufficienza.

“Oggi celebriamo un risultato straordinario, frutto di anni di impegno e di una proficua collaborazione tra pubblico e privato” ha commentato Davide Albertini Petroni, CEO di Costim. “Il dialogo costante con le istituzioni locali è stato fondamentale per garantire che ChorusLife non fosse soltanto un’opera di trasformazione urbana, ma una vera e propria opportunità di crescita per Bergamo. Attraverso il lavoro sinergico delle nostre aziende controllate», ha aggiunto Albertini Petroni, «siamo riusciti a sviluppare nuove competenze, nuove tecnologie e soprattutto un approccio digitale nella gestione dello Smart District, che ricordo rimarrà interna al Gruppo, che diventerà un riferimento per altri progetti futuri in Italia e all’estero”.
Joseph Di Pasquale, che ha firmato il progetto, ha illustrato i principi ispiratori e i criteri sulla base dei quali è stato creato lo Smart District: “Il principio generatore è quello di fare spazio ad una relazionalità inclusiva senza distinzioni e tra generazioni. Non è stato un semplice progetto, ma un vero e proprio percorso di vita, fatto anche e soprattutto di persone”.
