Un grande patrimonio da ristrutturare. Oltre la metà delle abitazioni italiane risale a prima del 1970 e circa il 20% è addirittura antecedente al 1945. Una situazione che non sembra andare a braccetto con le nuove disposizioni comunitarie sulle case green che hanno dato tempo ai Paesi membri fino al 2030 per mettere in regola la parte più energivora del proprio patrimonio residenziale. Entro i prossimi sei anni, dunque, le case italiane dovranno raggiungere almeno la classe energetica E mentre tre anni più tardi, nel 2033, si dovrà scalare di un altro gradino energetico fino a raggiungere la classe D. Una sfida epocale per il comparto immobiliare della Penisola che dovrà fare leva sui bonus ristrutturazione e sulla finanza sostenibile come i mutui green, saliti per l’appunto dal 3% del 2020 al 6,5% del totale dei finanziamenti ipotecari del 2023. Ma le previsioni per la fine dell’anno parlano già di una quota di mutui green superiore al 10% del totale. E questo, senza tralasciare il tema dello sviluppo di nuovo materiali e nuove tecnologie che permetteranno di attuare riqualificazioni immobiliari consapevoli e sostenibili.
Tutte temi al centro di Restructura 2024, l’evento in programma all’Oval Lingotto Fiere di Torino dal 21 al 23 novembre durante il quale 150 espositori italiani e internazionali affronteranno le sfide e le opportunità legate a questa nuova fase del mercato immobiliare attraverso incontri, workshop, convegni e momenti di formazione dedicati agli ordini professionali.
“L’edizione 2024 ripensa profondamente sia i format che i contenuti della fiera, con un obiettivo: restare al passo di un settore in continuo fermento, oltreché in rapida crescita, attraverso uno sforzo in grado di coinvolgere di concerto l’intero sistema locale e nazionale del settore delle costruzioni, ampliando così fortemente anche il novero degli espositori, attraverso grandi partner e nuovi brand” spiega Gàbor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia, la società organizzatrice dell’evento torinese.
Tante le aree espositive all’interno del salone. Da quella dedicata ai materiali naturali, che ospita aziende come Fassa, Ricehosue, per le soluzioni a base di paglia e lolla di riso, Ecobel e Tecnosugheri, con gli isolanti in erba e quelli in sughero espanso, e Amonn color, con vernici protettive naturali per legno.
Il settore dedicato alla bioedilizia vedrà la presenza di aziende nazionali produttrici di edifici in legno come Wolf Haus, Rubner Haus, X-lam Dolomiti e Polar Life House dalla Finlandia. Senza tralasciare il Casa Clima Village, un’area realizzata in collaborazione con Agenzia CasaClima e 14 aziende leader del settore, con le new entry Nordtex e il ritorno di Domodry e MyDatec. Presente anche una importante vetrina sulle ultime novità dedicata a software e strumenti di misurazione con due importanti ingressi come MyAedes, start up innovativa per la digitalizzazione dei processi di gestione dei cantieri e, dalla Spagna, Factorial, l’innovativo software per la gestione delle risorse umane e ore lavorate.
Un’area sarà inoltre dedicata ai noleggiatori in collaborazione con Assodimi e Assonolo con Boels, Kilotou, Mollo, Massucco e per gli impianti presenti Ivr, Geosun, Ergo VR, mentre l’antisismica ospiterà i nuovi Cugini, G Mix e gli egiziani Delta Sand Bricks. Infine, per l’area dedicata ai servizi anche Rina Prime, Luxury Investment da Dubai e ancora, fra le aziende straniere ospiti Ekoplast con i serramenti dalla Polonia, Zwa Ziegelwerk Arnach GmbH dalla Germania, per i laterizi rettificati ad alte prestazioni termiche, e dalla Svizzera Siga con i loro materiali per la tenuta all’aria.
