Dati in flessione per Igd Siiq. Nei primi nove mesi del 2024 il gruppo ha registrato una perdita pari a 32 milioni di euro, inferiore del 17,7% rispetto a settembre 2023 (-39 milioni di euro). I ricavi lordi da attività locativa si sono attestati a 100,7 milioni di euro, con un calo del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento rispetto al dato 2023 restated (ovvero a seguito della cessione del portafoglio di asset completata ad aprile 2024) è stato pari a +3,2%. Mentre l’Ebitda della gestione caratteristica è risultato pari a 77,7 milioni di euro (-4,1% rispetto ai primi nove mesi del 2023; +3,9% la variazione rispetto al dato restated), con un margine in lieve calo pari al 72,8% (-10bps).
La gestione finanziaria complessiva è risultata pari a -52,1 milioni di euro (+67,8%). Il dato, depurato da partite contabili relative a Ifrs 16 e oneri non ricorrenti, si è attestato a -43,9 milioni di euro, in peggioramento del +50,3% rispetto al 30 settembre 2023, per l’incremento del costo medio degli ultimi finanziamenti ottenuti. L’utile netto ricorrente ha segnato una flessione del 40,7% rispetto al 30 settembre 2023 fermandosi a 26,3 milioni di euro per il solo effetto dei maggiori oneri finanziari. La variazione rispetto al dato restated è stata pari a -31%.
“L’andamento dell’attività nel terzo trimestre di quest’anno evidenzia un trend positivo e un rafforzamento della gestione caratteristica, con segnali incoraggianti per il futuro”, commenta l’amministratore delegato, Roberto Zoia. “Abbiamo registrato un incremento dell’8% sui rinnovi e le ricommercializzazioni del trimestre e un allungamento delle scadenze dei contratti, che ci offre una buona visibilità anche sui prossimi anni. Trimestre dopo trimestre, ritengo siano ben visibili i risultati del lavoro che stiamo facendo. La prossima tappa di questo nuovo percorso sarà la messa a terra delle linee strategiche del nuovo piano industriale che presenteremo tra qualche settimana. Stiamo continuando a operare con grande attenzione alla parte finanziaria, con l’obiettivo di allungare le scadenze e ridurre il costo medio del debito, altra priorità che ci siamo dati già nei mesi scorsi”.
