Covivio archivia i primi nove mesi dell’anno con ricavi che segnano una crescita del 4,9% a perimetro corrente (rispetto al +1,8% nel primo semestre), a 509 mln di euro per la quota di pertinenza del Gruppo (779 mln di euro al 100%). Il rafforzamento nel segmento degli immobili a uso alberghiero (con una crescita dei ricavi del +23,5% a perimetro corrente) e la dinamica operativa positiva nelle tre asset class risultano, sottolinea il gruppo, maggiori degli effetti delle vendite, soprattutto di immobili ad uso ufficio.Accelera anche la crescita a perimetro costante, a +6,8% (rispetto a +6,5% nel primo semestre), grazie all’indicizzazione (2,8 pt), all’aumento del tasso di occupancy e dei canoni delle rilocazioni e ai rinnovi (3,0 pt), e infine ai ricavi variabili degli hotel (1,0 pt).
Negli immobili ad uso alberghiero, la crescita dei ricavi accelera, con +7,1% a perimetro costante rispetto a +5,2% nel 1° semestre. Questa performance è attribuibile principalmente ai ricavi variabili, in aumento del +10,4%, mentre i canoni fissi aumentano del +4,1% a perimetro costante, continuando a beneficiare dell’indicizzazione e delle operazioni di asset management.
Nel segmento degli immobili a uso ufficio, i canoni sono in calo del -1,8% a perimetro corrente per l’effetto delle vendite realizzate a partire dal 2023, ma sono in forte aumento a perimetro costante, +8,3% (rispetto al +8,8% del 1° semestre) grazie alla normalizzazione in corso dell’indicizzazione (3,9 pt), alla ripresa del tasso di occupancy (3,7 pt) e agli effetti positivi delle rinegoziazioni (0,6 pt).
Nel settore degli immobili ad uso residenziale tedesco, la crescita dei canoni a perimetro costante accelera, a +4,2% (rispetto al +3,9% nel 1° semestre), grazie agli effetti dell’indicizzazione (per 1,8 pt), dei programmi di lavori di miglioramento delle residenze (per 1,4 pt) e delle rilocazioni (per 1,0 pt). Berlino, principale esposizione del Gruppo (57% del portafoglio residenziale), segna una sovraperformance, con una crescita a perimetro costante del +4,9% (rispetto al +4,5% di giugno 2024).
Il tasso di occupancy medio del patrimonio è salito di +20 pb nei tre mesi, al 97,3%, mentre la durata media dei contratti di locazione fissi è di 6,4 anni. Ammontano a 391 mln di euro i nuovi accordi di vendita firmati nel 2024.
