E’ stato aggiudicato a Eutropia Architettura + Pininfarina Architecture con Weber Architects e un gruppo interdisciplinare, tra cui Paisà Landscape il concorso internazionale di progettazione per la riqualificazione della ex Manifattura Tabacchi avviato dall’Agenzia del Demanio.
Nel corso di un evento ufficiale organizzato al Palazzo dell’Arsenale si è potuto accedere virtualmente alla futura struttura e aggirarsi tra gli edifici che ospiteranno il nuovo polo archivistico e culturale di Torino nel quartiere industriale Regio Parco, situato nella zona nord-est della città.
L’operazione di rigenerazione del complesso della ex Manifattura Tabacchi mira a rivitalizzare il contesto urbano per generare opportunità di apprendimento, aggregazione, lavoro e impresa sociale a favore della comunità locale. Il progetto vincitore stabilisce un legame tra la nuova architettura e l’identità industriale originaria, mantiene un richiamo all’estetica del passato offrendo al contempo spazi moderni e funzionali.
“Combinando soluzioni architettoniche e tecnologie innovative per l’efficientamento energetico, la proposta progettuale vincitrice si è distinta per la coerenza con gli obiettivi esg dell’Agenzia, orientati, tra l’altro, alla promozione della qualità della progettazione e al miglioramento della sostenibilità urbana”, spiega il direttore della Struttura per la progettazione dell’Agenzia del Demanio, Massimiliano Marzo. “L’intervento sull’ex Manifattura Tabacchi è un esempio virtuoso delle operazioni di razionalizzazione, riqualificazione e riuso dei beni dello Stato che l’Agenzia del Demanio ha programmato per recuperare ampi compendi, anche attraverso lo strumento del Piano Città dell’immobile pubblico che, grazie alla collaborazione con gli enti territoriali, risponde ai fabbisogni delle amministrazioni e alle esigenze espresse dalla collettività”.
Al centro dell’intervento c’è un nuovo polo archivistico e culturale, con aule di consultazione, un centro studi, e la rigenerazione delle strutture industriali preesistenti, che accoglieranno un centro universitario completo di residenze, servizi per studenti e aule per l’alta formazione. Lo spazio tra i due nuovi fabbricati, destinati ad archivio dei Ministeri della Giustizia e della Cultura, è pensato come luogo di aggregazione, con una galleria coperta per attività sociali e culturali.
Dotazioni efficienti e automazioni robotizzate consentiranno di massimizzare la capienza degli archivi e la realizzazione di sale conferenze e aule panoramiche.
L’intervento di rigenerazione urbana è improntato su criteri di sostenibilità con 4,5 ettari di territorio restituiti alla città, 6.200 mq di superficie pubblica recuperata dopo le demolizioni e ricostruzioni (il 60% in più di aree pubbliche e spazi aperti), la piantumazione di 200 nuovi alberi, 2.000 mq convertiti in spazi per la cultura, 41.000 mq di edifici rigenerati, 280 km di archivi, il 50% in meno di consumo idrico indoor grazie al recupero delle acque piovane e il 90% in meno di consumi energetici per gli edifici esistenti.
Nelle prossime settimane il team vincitore del concorso completerà lo sviluppo della proposta progettuale ed elaborerà il progetto di fattibilità tecnica-economica entro 90 giorni dall’affidamento. Il primo livello di progettazione del lotto 1 del Polo Archivistico sarà ultimato entro il primo trimestre del 2025. Nel frattempo, l’Agenzia ha stanziato 15 milioni di euro per le bonifiche e le demolizioni dei fabbricati, come previsto dal masterplan, che verranno avviate nel primo semestre 2025.
