Battuta d’arresto per il costo degli affitti a Milano nel terzo trimestre dell’anno in cors (-0,4% a una media di 23 euro al metro quadro), anche se su base annua i valori restano in terreno positivo (+1,8%). In Italia i prezzi delle locazioni continuano a crescere arrivando a segnare il livello di record storico. Emerge dall’analisi di Idealista. Nel capoluogo lombardo, le zone che hanno registrato i maggiori aumenti sono Greco-Turro (3,5%, Fiera-De Angeli (1,8%), Porta Vittoria (1,2%), Lorenteggio-Bande Nere (1,2%) e Città Studi-Lambrate (0,1%).
Segno opposto a San Siro-Trenno-Figino, con una diminuzione del 7,5%. Seguono il centro storico (-2,8%), Garibaldi-Porta Venezia (-1,5%), Vialba-Gallaratese (-1,1%) e, con flessioni più moderate, i distretti di Baggio e Vigentino-Ripamonti (-0,8% entrambi).
Le zone con i canoni di locazione più alti si confermano il centro storico (33,3 euro/mq/mese), Garibaldi-Porta Venezia (25,3 euro), Navigli-Bocconi (25 euro), Fiera-De Angeli (24,7 euro) e Porta Vittoria (24 euro), tutte sopra le alte medie cittadine. Al contrario, prezzi inferiori alla media cittadina a Greco-Tutto (21,4 euro mensili a mq) a Baggio e Vialba-Gallaratese (entrambi 16,8 euro/mq)
Secondo l’analisi di Idealista, a Milano, tra i 43 quartieri cittadini, 25 superano la media degli affitti mensili di 23 euro al metro quadro. Le zone più esclusive, dove i prezzi sono maggiori, includono Brera-Montenapoleone (39,6 euro/mq), Duomo-Castello (35,7 euro/mq) e Sant’Ambrogio-Università Cattolica (33,6 euro/mq). Anche Vittorio Emanuele-Augusto (31,7 euro/mq), Moscova-Repubblica (31,4 euro/mq) e Vetra-Missori (30 euro/mq) si distinguono con canoni oltre i 30 euro al metro quadro.
Al contrario, i quartieri più economici si concentrano in diverse zone della città. A nord-ovest si trova Gallaratese (15,7 euro/mq), mentre Mecenate (17,7 euro/mq) e Rogoredo-Santa Giulia (17,8 euro/mq) si collocano a sud-est. Infine, a ovest, Inganni (17,9 euro/mq) rappresenta un’altra opzione tra le più accessibili.
“Sebbene il dato trimestrale possa suggerire un equilibrio ritrovato tra domanda e offerta, la realtà è che le difficoltà persistono, evidenziando la necessità di adottare misure per incentivare i proprietari a mettere le loro case sul mercato”, spiega Vincenzo de Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di Idealista. “È fondamentale rendere il rapporto tra proprietari e inquilini più flessibile ed equilibrato, garantendo al contempo maggiore sicurezza giuridica ai proprietari. Solo in questo modo potremo ampliare rapidamente il patrimonio immobiliare in affitto”.
IN ITALIA GLI AFFITTI CONTINUANO A SALIRE
Nel terzo trimestre del 2024, i prezzi degli affitti in Italia hanno raggiunto livelli record, con un aumento medio dell’1,1% rispetto al trimestre precedente e un incremento annuo del 9,8%. Il costo medio degli affitti è ora di 14,3 euro/mq, il valore più alto mai registrato.
I prezzi delle locazioni hanno mostrato un aumento nella maggior parte delle regioni, con le uniche eccezioni di Trentino-Alto Adige (-0,5%), Abruzzo (-1,8%), Molise (-2,7%) e Marche (-5,9%), dove si è registrata una flessione. Gli aumenti più marcati si sono verificati in Basilicata (4,3%), Umbria (4%), Veneto (3,4%), Piemonte (3,2%) ed Emilia-Romagna (3,1%).
Nei capoluoghi italiani, il 69% ha registrato un aumento dei canoni di locazione, con i picchi più alti a Massa (14,5%), Biella (9,5%) e Piacenza (9%). Al contrario, i ribassi più marcati si sono visti a Potenza (-11,4%), Cuneo (-9,3%) e Arezzo e Imperia (entrambe -7,1%).
Tra le grandi città, spiccano i rialzi di Firenze (6,1%), Palermo (5%), Genova (3,2%), Roma (2,7%) e Bologna (2,1%). Milano, pur segnando un lieve calo (-0,4%), rimane la città più costosa d’Italia con 23 euro/mq, seguita da Firenze (21,1 euro/mq) e Venezia (19,9 euro/mq). Sul fronte opposto, i capoluoghi più economici per affittare casa sono Cosenza (6 euro/mq), Reggio Calabria (5,6 euro/m²) e Caltanissetta (4,9 euro/mq).
