La chiave per un futuro turistico di successo risiede nella gestione sostenibile, che può creare valore duraturo per le comunità locali. Ne è convinto Francesco Zorgno, presidente di CleanBnB, player nel mercato degli affitti brevi quotato a Piazza Affari, che nel primo semestre del 2024 ha registrato un nuovo record di presenze in tutte le località gestite, con oltre 55.000 soggiorni (+35% rispetto allo stesso periodo del 2023). CleanBnB, prima tra i property manager italiani, conta oltre 2.800 unità gestite in più di 90 località. Il portafoglio in agosto si è ulteriormente ampliato superando le 2.870 unità gestite direttamente e in esclusiva.
“Si è parlato di ‘overtourism’ spesso a sproposito: è necessario evitare – sottolinea . di generalizzare il fenomeno, per non demonizzare in generale il mondo del turismo che rappresenta una risorsa essenziale per l’Italia. In verità bisogna distinguere tra il turismo gestito male e quello gestito bene. Tutti noi, operatori e viaggiatori, dobbiamo puntare a una vera sostenibilità che porti benefici reali e duraturi ai territori, creando valore per le comunità locali e per l’intera filiera”.
Se da un lato l’impatto negativo del turismo di massa desta preoccupazioni, dall’altra la società ricorda che lo scenario evidenziato dal centro studi SRM-IntesaSanPaolo stima per l’Italia un proseguimento, nel 2024, della crescita delle presenze turistiche che raggiungerebbero 467,2 milioni, vale a dire il +3,6% rispetto al 2023.
“Siamo davanti – prosegue Zorgno – all’ennesima conferma dell’esplosiva opportunità del turismo in Italia, a partire dal mondo dei viaggi e dei soggiorni. Una notizia più che positiva della quale l’economia di un Paese a vocazione turistica come l’Italia ha grande bisogno”. A fronte di queste prospettive, “l’overtourism è semplicemente un turismo usa e getta, fatto male. La risposta è solo una: turismo sostenibile che non è solo una moda, ma una necessità per il futuro delle nostre destinazioni”.
“CleanBnB – conclude – con il suo modello di gestione degli affitti brevi, rappresenta un esempio concreto di come il settore turistico possa evolversi in modo responsabile, creando valore per tutti: i viaggiatori, i proprietari e le comunità locali. Seguendo queste dieci regole, possiamo tutti contribuire a un turismo che non solo rispetta il territorio, ma che lo valorizza e lo preserva per il futuro”.
