Torna a crescere l’andamento delle compravendite residenziali nel secondo trimestre del 2024. Secondo i dati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate ed elaborati da Gabetti, la crescita delle transazioni si attesterebbe all’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2023, per un numero complessivo di 186.324 operazioni. Una ripresa che arriva dopo 6 trimestri di variazioni negative ininterrotte e che riguarda tutte le aree territoriali, anche se più marcata nelle aree del nord e nel centro. “Il mercato residenziale ha avuto verso la fine dell’anno un calo più psicologico che reale”, sottolinea a Pambianco Real Estate Roberto Busso, amministratore delegato del Gruppo Gabetti. “E’ vero che i tassi erano saliti alle stelle, ma poi, quando li si incrocia con l’inflazione, la situazione è poco diversa rispetto al periodo precedente. Che la differenzia non sia tale si vede sulla lunghezza e sulle previsioni del periodo di mutuo. E lì si torna ad avere voglia di residenziale, di prima e di seconda casa”.
Nel frattempo, l’European Outlook 2025′ presentato oggi da Scenari Immobiliari indica che l’Italia leader sarà dell’area Ue nella crescita di mercato nel biennio 2024-2025, con un fatturato immobiliare che si incrementerà del 3,4% entro la fine di quest’anno raggiungendo i 147,3 miliardi di euro e del 5,7% il prossimo, pari a 155,7 miliardi. “L’outlook sul 2025 è più che positivo – commenta Busso – ma soprattutto nei confronti dell’Europa l’Italia è un paese che ha i parametri giusti. Non si guarda solo al mercato locale, ma anche al mercato che dall’estero viene verso l’Italia. E il recente taglio dei tassi della banca centrale europea di 25 punti basi “darà una ulteriore spinta. Le banche in realtà con le loro promozioni sono già oltre quel 25% di sconto”, conclude Busso.
Analizzando i dati delle compravendite di abitazioni nelle 8 principali città italiane per popolazione si evince una variazione tendenziale annua lievemente negativa, contrariamente al dato nazionale. Le grandi città che hanno registrato una crescita sono state Genova (+3,9%), Roma (+3,4%), e Palermo, con un incremento più lieve (+0,7%). Segue con un lieve calo Napoli (-0,9%), quindi Torino (-2%) e Bologna (-2,5%). Chiudono con un calo più marcato, Milano (-7,3%) e Firenze (-8,1%).