Il real estate italiano torna ad attirare l’attenzione degli investitori. Nel primo semestre dell’anno il valore delle transazioni ha raggiunto i 3,5 miliardi di euro di investimenti, un dato quasi in linea con la media degli ultimi 5 anni. Parola di Savills che ha passato al setaccio le transazioni corporate concluse tra gennaio e giugno scorsi arrivando a individuare una prevalenza di investitori stranieri (58% del totale) rispetto a quelli nazionali.
Rispetto allo scorso anno, sono tornate sul mercato operazioni con un valore superiore ai 200 milioni di euro, due di queste nell’area di Roma. Progetti di sviluppo, riqualificazione di grandi aree e cambi di destinazione d’uso interessano il 50% dei volumi con le transazioni degli ex scali FS Farini e San Cristoforo che hanno posto il settore mixed-use al terzo posto per volumi di investimento.
“Il mercato immobiliare commerciale in Italia ha confermato la sua ripresa nella prima metà del 2024, con 3,5 miliardi di euro investiti nel periodo, un aumento significativo rispetto alla prima metà del 2023″, spiega Marco Montosi, head of investment di Savills per l’Italia. “Le transazioni inferiori a 50 milioni di euro rappresentano ancora l’85% del volume totale per il periodo, ma le operazioni superiori a 200 milioni di euro sono tornate. I positivi trend occupazionali guidano una prospettiva di investimento positiva per la fine dell’anno, mentre l’attuale profilo rischio-rendimento degli asset retail non può essere ignorato, suscitando così l’interesse istituzionale anche confermato da rilevanti operazioni in pipeline.”
Con poco meno di 800 milioni di euro, gli uffici sono tornati a essere la prima asset class registrando volumi di investimento in crescita con Milano che ha registrato un take-up di circa 180.000 mq, in calo rispetto ai volumi record del 2022 ma in lieve aumento anno su anno.
Spinto da presenze turistiche in crescita, con 700 milioni di euro il settore dell’hospitality ha continuato a registrare risultati positivi con volumi superiori a quelli dello stesso periodo del 2023. Il mercato nelle principali città come Roma, Milano e Venezia ha continuato a essere frenato da un’offerta molto limitata ed equivale a circa il 45% dei volumi totali. Di contro, le strategie degli investitori si spostano verso location e tipologie più strettamente leisure.
La logistica ha aperto il 2024 come quarta asset class per volumi di investimento, rappresentando circa il 16% del volume totale del periodo. Il mercato delle locazioni si è mantenuto dinamico pur registrando una flessione rispetto ai livelli record del 2023 (take-up H1 2024 1,1 milioni din mq). La scarsa disponibilità di asset sul mercato e canoni in continua crescita (+5% YoY) hanno portato a un aumento della domanda owner occupier.
I volumi transati nel settore retail, pari a circa 500 milioni di euro hanno posto il settore in netto recupero rispetto ai minimi registrati dal 2020. “Le destinazioni turistiche e del lusso rimangono al centro delle strategie degli investitori e dei retailer con una vacancy che nelle vie del lusso delle principali città italiane rimane prossima allo zero e una componente high street che si confermerà trainante per il segmento nei prossimi quarter”, spiegano gli esperti di Savills secondo cui il settore del living ha registrato un trend in controtendenza rispetto alle altre asset class. “I volumi del comparto continuano a essere contenuti dal momento che non si registrano transazioni relative a prodotti completati sia per quanto riguarda il segmento relativo agli studentati che per quello relativo alla componente residenziale di nuova generazione. Quest’ultima raccoglie oltre l’80% dei volumi dell’asset class con deal relativi a progetti di trasformazione e riqualificazione in asset build to sell”.
