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Real estate, nel I semestre 2024 transazioni in forte crescita (+73%) in Italia

Real estate, nel I semestre 2024 transazioni in forte crescita (+73%) in Italia

Di Tobia Zanotti
10 Luglio 2024

Real estate italiano in grande spolvero. Nel primo semestre del 2024 il valore delle transazioni corporate ha toccato i 3,4 miliardi di euro, in aumento del 73% rispetto allo stesso semestre del 2023 (di circa 2 miliardi di euro). E’ quanto emerso dall’analisi condotta dagli esperti dell’Ufficio studi di Gabetti secondo cui gli investitori mostrano una fiducia ritrovata verso l’Italia.

“Il primo semestre di quest’anno certifica la fine di un periodo, il 2023, caratterizzato da un’incertezza generalizzata per le ragioni legate allo scenario geopolitico attuale, all’inflazione e ai tassi di interesse”, spiega Alessandro Lombardo, direttore commerciale del Gruppo Gabetti. “La positiva e razionale risposta del mercato dei capitali a questa incertezza, si è manifestata nei robusti incrementi dei volumi transati e del ticket medio di investimento. Le asset class su cui puntano gli investitori in Italia, come l’hospitality per questo primo semestre dell’anno, rappresentano il traino per gli investimenti value added e un’opportunità per colmare il gap tra la domanda di prodotto moderno ed efficiente e uno stock che non risponde alle esigenze attuali”.

Entrando nel dettaglio delle singole asset class, il settore uffici è tornato ad attirare l’interesse degli investitori confermandosi in cima alla lista con 860 milioni di euro di transazioni nel semestre (25% del totale investito) con volumi quasi raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2023 (450 milioni di euro). Milano e Roma si sono confermate come le piazze principali per questa asset class, che ha visto importanti deal nel centro di entrambe le città.

Ottime performance anche per il mercato dell’hospitality, che nel secondo trimestre ha registrato una crescita del 190% rispetto allo stesso periodo del 2023, totalizzando complessivamente poco più di 750 milioni di euro in tutto il semestre (22% del totale investito). Le principali operazioni d’investimento si sono localizzate in Roma, Milano e Venezia.

Bene anche la logistica, che ha totalizzato nel primo semestre circa 512 milioni di euro di investimenti, il 15% del totale, in aumento del 16% rispetto allo stesso periodo del 2023. Per questa asset class la concentrazione delle operazioni si è rilevata per lo più nel nord Italia, area che per posizione geografica e rete infrastrutturale avanzata, risulta attrattiva agli investitori che ricercano spazi moderni e strategicamente posizionati, importanti deal nel secondo trimestre anche nel Lazio.

Segue il comparto mixed-use con quasi 500 milioni di euro investiti (il 15% del totale) grazie soprattutto all’acquisizione degli scali ferroviari Farini e San Cristoforo, che insieme fanno parte del percorso di rigenerazione degli scali ferroviari avviato dal comune di Milano. Operazione di particolare rilevanza, rappresentando il deal più significato in termini di volume investito nel semestre (489,5 milioni di euro).

Ripresa importante anche per il comparto retail con volumi pari a 480 milioni di euro (14% del totale). A contribuire a questo risultato sono stati due closing che da soli hanno composto l’80% del totale, tra queste l’acquisto del centro commerciale nella periferia est di Roma da parte del gruppo francese Klépierre e la cessione di un portafoglio di 13 immobili distribuiti tra il centro e nord Italia.

Meno performante il settore living che con 245 milioni di euro di investimenti (il 7% del totale), ha registrato un calo del 26% dovuto a un prodotto non ancora valorizzato nel mercato italiano.

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